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sabato 31 maggio 2014

300: Frank Miller e David Mazzucchelli – Batman: Anno Uno

Planeta DeAgostini, 2008
(USA, Batman: Year One, 1987)
Signore. Signori. Avete mangiato bene. Avete divorato le ricchezze di Gotham. La sua anima. Il banchetto è quasi finito. D'ora in poi... Nessuno di voi è al sicuro.”
(Batman)

Frank Miller e David Mazzucchelli
Eccoci di fronte a un altro fumetto di culto; con un personaggio di culto; realizzato da due autori di culto; in un decennio, per il fumetto, di culto.
È tutto “cult” in quest'opera e non potrebbe essere diversamente. Perché un personaggio come Batman, nato in piena “Golden Age”, non è mai più riuscito ad imporsi in modo così assoluto come negli anni '80. Eppure ne ha fatta di strada, l'uomo pipistrello, e di certo non mancano tappe importanti nella sua vita editoriale: fin dagli esordi, firmati dai creatori Bob Kane e Bill Finger con il fondamentale contributo di uno sceneggiatore come Gardner Fox e di artisti come Jerry Robinson e Dick Sprang; per approdare, poi, alla “Silver Age” dove ancora una volta lo sceneggiatore Gardner Fox incontra la collaborazione grafica dei due grandi artisti Gill Kane e Carmine Infantino, sotto l'abile controllo dell'editor Julius Schwartz. Di grande acume intuitivo, lo stesso Schwartz affida, poi, Batman, negli anni '70, al talento di sceneggiatori come Denny O'Neil e Len Wein, ma soprattutto alle matite del geniale Neal Adams.
Poi, come dicevo, arrivano gli anni '80. Arriva lo sconvolgimento totale dell'universo DC Comics con l'opera Crisi sulle Terre infinite; e arriva un giovane autore di nome Frank Miller, il vero artefice della rivoluzione dell'uomo pipistrello. Miller realizza la sua opera più famosa, Il ritorno del cavaliere oscuro, dando nuova linfa ad un personaggio come Batman che, da quel momento in poi, continuerà ad essere nutrito dalla creatività di grandi autori, come, per citarne alcuni, Alan Moore e Grant Morrison. Forte della sua opera rivoluzionaria, dunque, Miller viene in seguito incaricato dalla DC Comics di riscrivere le origini di Batman. E Miller, a pochi mesi di distanza dal primo, sforna il suo secondo capolavoro, Batman Anno Uno; grazie a quest'opera (e alle successive BatmanArkham Asylum della coppia Morrison-McKean e Batman: TheKilling Joke firmato da Alan Moore e Brian Bolland), l'uomo pipistrello diventerà l'eroe dei fumetti per antonomasia, il simbolo degli anni '80.

Batman sorvola una Gotham City notturna in una suggestiva immagine di Mazzucchelli
Batman: Anno Uno racconta in parallelo le storie di diversi personaggi: quella del miliardario Bruce Wayne, ritornato a Gotham City dopo anni di assenza; quella di James Gordon, tenente di polizia e, anche lui, appena giunto a Gotham in compagnia della moglie Barbara; e infine quella di Selina Kyle, prostituta audace e ribelle.
Nel corso della storia vedremo come Bruce Wayne diventerà Batman, e come terrorizzerà criminali e poliziotti corrotti, gli stessi combattuti da Gordon con metodi poco violenti ma efficaci (strepitosa la “lezione” al collega corrotto Flass); nel mezzo della storia assistiamo anche alla ribellione di Selina Kyle che vestirà per la prima volta i panni di Catwoman. Il tutto in una Gotham descritta da Miller come una sorta di succursale per l'inferno (ricordiamo la sequenza in cui Bruce Wayne, travestito da reduce, si aggira nel malfamato quartiere dell'East End) popolata da personaggi spregiudicati come il boss mafioso Carmine Falcone o il commissario Loeb.

Il segno di Mazzucchelli: sintesi accurata ed eccellente uso delle ombre. 

Ma gli stessi eroi creati da Miller hanno il loro lato oscuro e debole; Batman deve fare i conti con la sua rabbia e la sua sete di vendetta, nonostante le nobili intenzioni; Gordon tenta di tenere a freno l'attrazione che sente per la collega Sarah Essen, e con la quale ha una relazione clandestina che gli provocherà non pochi rimorsi verso la moglie Barbara e il figlio appena nato.
Eroi tormentati, quindi, in una città infernale dove le personalità più alte e il teppistello da strada sono facce della stessa medaglia. E per dare la giusta atmosfera alla storia Miller passa il testimone al disegnatore David Mazzucchelli, il cui grande talento si impone sulla scena internazionale proprio con Batman: Anno Uno. La sintesi del suo tratto richiama alla memoria quella del grande Alex Toth ed esprime con maestria ciò che Miller descrive a parole.
Il risultato, a distanza di quasi trent'anni, non ha perso un grammo della sua forza espressiva; del resto ciò è confermato dall'influenza che l'opera di Miller e Mazzucchelli ha avuto nel corso degli anni e non solo nel mondo del fumetto.
Possiamo senz'altro dire che, nella seconda metà degli anni '80, alcuni giovani e talentuosi autori si resero artefici di una serie di rivoluzioni che cambiarono per sempre il fumetto. Frank Miller e David Mazzucchelli facevano parte di quest'autorevole casta e regalarono ai comics una delle loro migliori opere in assoluto.
Ancora la sintesi di Mazzucchelli al servizio di Selina Kyle alias Catwoman

Curiosità

I colori di Batman Anno Uno sono opera di Richmond Lewis.
Nel 2005 il regista Christopher Nolan si ispirò a parte della storia di Batman: Anno Uno per il suo primo lungometraggio dedicato all'Uomo Pipistrello, Batman Begins. Nel 2011 venne realizzato un lungometraggio, Batman Year One, diretto da Sam Liu e Lauren Montgomery.
Dice Frank Miller nella postfazione all'edizione consigliata: "Se l'unico Batman che avete in mente è quello di Adam West e Burt Ward che si scambiano battute sceme, mentre picchiano guest star del calibro di Vincent Price e Cesar Romero, spero che questo libro sia per voi una sorpresa. Per me Batman non è mai stato 'divertente'."
Il dolente trauma alla base
delle origini di Batman

Edizione Consigliata

Una bella edizione, non c'è che dire, questa della Planeta. Oltre alla storia riproposta in un formato più grande rispetto al classico formato comic book, vi è un'ampia sezione dedicata alla fase di preparazione grafica, commentata da David Mazzucchelli (autore anche di un'introduzione illustrata): matite, bozzetti, studi, estratti della sceneggiatura di Miller faranno sicuramente la gioia dei lettori a un prezzo relativamente basso.
Introduzione di Denny O'Neill.

Altre Edizioni

La prima versione italiana di Batman Anno Uno fu realizzata nel 1990 dalla Rizzoli-Milano Libri in due albi brossurati allegati alla rivista Corto Maltese.
Nel 1996 la Play Press ristampò in un buon volume a colori la storia di Miller e Mazzucchelli, mentre nel 2004 la Mondadori incluse la storia nel volume Catwoman: sfida a Batman nella collana Oscar Mondadori. Contemporaneamente all'edizione consigliata, sempre la Planeta DeAgostini curò una collana dedicata all'uomo pipistrello, Batman: La legenda, allegata alla rivista Panorama in cui venne ripubblicata anche Batman: Anno Uno.
Recentemente invece, la Lion, ha dato alle stampe un nuovo volume che comunque ricalca abbastanza fedelmente l'edizione consigliata.

Alcune delle edizioni di Batman Anno Uno. Da sinistra: l'albo della Milano Libri, il volume della Play Press, la raccolta pubblicata da Mondadori nella collana degli Oscar e l'ultima edizione, in ordine di tempo, della Lion.











giovedì 22 maggio 2014

"300" riproposto dal sito "Lo Spazio Bianco"

È passato circa un anno e mezzo da quando ho intrapreso la realizzazione di 300: il meglio del fumetto nei trecento libri essenziali sul mio blog e devo dire che la rubrica è stata molto apprezzata. Ma soprattutto sono state molte le persone che mi hanno accordato la loro fiducia, che hanno letto le mie recensioni, acquistato uno o più volumi da me consigliati e che, infine, sono rimasti soddisfatti del consiglio. Alla fine “300” non è che questo: un consiglio rivolto a tutti, ma soprattutto alle giovani leve del fumetto, affinché conoscano i capolavori che i comics ci hanno regalato in oltre 100 anni.
Di certo, quindi, non potevo lasciarmi scappare l'occasione di ripubblicare i post da me realizzati fino ad ora su un sito come Lo Spazio Bianco; in primis per la qualità del sito in se stesso; in secundis per una questione di divulgazione della rubrica che otterrà così una maggiore visibilità, soprattutto per quei lettori che rappresentano il futuro del fumetto.
Quindi da oggi e con cadenza quindicinale, i vecchi e nuovi post di 300 verranno riproposti sulle pagine virtuali del sito Lo Spazio Bianco, oltre a continuare a essere pubblicati sul mio blog Avventure di Carta.

Grazie a Ettore Gabrielli, direttore editoriale del sito, per l'opportunità offertami e un grazie a voi tutti per l'affetto dimostratomi ad ogni post. 

Clicca qui per leggere "300" su Lo Spazio Bianco


venerdì 16 maggio 2014

Il rumore del mare: le magie artistiche di Franco Caprioli


Quanti artisti dovrebbero conoscere gli aspiranti fumettari odierni; forse riuscirebbero meglio a comprendere la magia grafica che si cela dietro un artista. 
Il nome di Franco Caprioli forse dirà poco a tutti quei giovanotti che vogliono lavorare nel mondo dei fumetti. Eppure i disegni di quest'uomo toccavano vette artistiche incredibili; come Renzo Calegari per il West, Franco Caprioli viveva un'alchimia con il mare. Davanti alle sue tavole a fumetti e nelle sue illustrazioni in cui veniva raffigurato il mare c'è davvero da rimanere a bocca aperta. Franco Caprioli non aveva bisogno dei colori; a lui bastava un po' d'inchiostro e un pennino per ricreare l'impetuosità delle onde, la violenza con cui queste si infrangono sugli scogli e la conseguente spuma bianca che le contraddistingue. Ogni tratto (e ogni "puntino" perché Caprioli era celebre per il suo tratto puntinato che usava per delineare gli esseri umani e i mare) è al suo posto, con una precisione grafica invidiabile; e dalla moltitudine di questi segni veniva sempre fuori un disegno, un'illustrazione o una tavola che difficilmente riuscivano a non stupire. 
I suoi disegni sono un esempio artistico unico e raro, per molti versi ineguagliabile; in ognuno di essi vi sono perizia e pazienza, forza e passione; ognuno di essi è il risultato di un talento che tutt'oggi non smette di stupire e che andrebbe rivalutato e fatto conoscere alle nuove generazioni che oggi, purtroppo, sembrano prive di passione.
La passione genera il talento. E il talento genera artisti come Franco Caprioli
Per usare le parole di Gianluigi Bonelli:Ci metteva parecchio tempo a finire una tavola, ma, una volta conclusa... bisognava veramente togliersi il cappello. Io lo invidiavo: nessuno sapeva disegnare come lui!”

Per chi volesse conoscere più da vicino l'arte di Franco Caprioli vi consiglio di visitare  il gruppo di Facebook a lui dedicato dalla figlia Fulvia Maria.



Due foto che ritraggono Franco Caprioli in due momenti della sua vita: a sinistra, giovanissimo a bordo di un battello nel porto di Civitavecchia. A destra nella redazione del Vittorioso all'inizio degli anni '60.


        Il rumore del mare: tavole a fumetti

Evoluzione dello stile di Franco Caprioli: a sinistra una tavola de L'isola Tabù, 1945. A destra una tavola tratta dalla storia I corsari del Rio Grande del Sud, 1971.
Tavole tratte dalla storia L'elefante sacro, sceneggiata dallo stesso Caprioli su soggetto di Luigi Motta. 1949.


Tre splendide tavole dalla storia Il tesoro di Tahorai-Tiki-Tabù, 1954.
Tavole da Una strana avventura. 1954-1955. 

Franco Caprioli e Jules Verne

Verso la fine della sua carriera, Franco Caprioli realizza a fumetti quattro romanzi di Jules Verne. Il risultato è straordinario soprattutto per quanto riguarda L'isola Misteriosa uno dei suoi capolavori artistici. Gli altri tre romanzi sono Un capitano di 15 anni, Michele Strogoff e I figli del Capitano Grant, purtroppo rimasto incompiuto e terminato da un altro grande del fumetto italiano: Gino D'Antonio.

Tavola da L'isola misteriosa: esistono parole che possano descrivere un simile prodigio
artistico ed espressivo?

Quattro tavole tratte da L'Isola Misteriosa. Adattamento di Claudio Nizzi. 
L'esplosione finale dall'ultima tavola de L'isola misteriosa, resa magistralmente da Franco Caprioli

Tavola da Michele Strogoff. Adattamento di Roudolph.
Tavole da Un capitano di 15 anni. Adattamento di Claudio Nizzi. 
Una delle riduzioni del romanzo Moby Dick di Melville realizzato da Franco Caprioli per il
mercato inglese. Inedito in Italia. 1966

Il rumore del mare: illustrazioni

Franco Caprioli era un grande appassionato di storia e preistoria. Perciò dedicò parecchi anni della sua vita, in collaborazione col professor Alberto Carlo Blanc docente di paleontologia, ad un progetto sulla realizzazione di un libro che raccontasse la preistoria attraverso le sue immagini. Ma con la morte del professor Blanc Caprioli è costretto a cercare un editore disposto a pubblicare questo progetto ambizioso. Finalmente il libro vede la luce pubblicato dall'editore Armando Curcio ma i risultati sono deludenti soprattutto per i disegni di Franco Caprioli, assurdamente deturpati da una colorazione che ne cela la straordinaria bellezza. Eccovi alcuni esempi. 



Progetto Preistoria. Anni '50. 
Progetto Preistoria. Anni '50. 
Progetto Preistoria. Tavola inedita.

Progetto Preistoria: Caprioli e il mare hanno in comune la completa libertà espressiva. Splendida illustrazione in cui l'artista rappresenta le origini del nostro pianeta. 1947.   






Nel 1951 la casa editrice Mondadori pubblica la versione italiana del romanzo Moby Dick di Melville con il titolo Il Mostro Bianco. Il volume venne corredato di 17 illustrazioni affidate a Franco Caprioli. Libero dalle "gabbie" fumettistiche, il talento dell'artista esplode letteralmente: tecnica ed espressività si fondono splendidamente. 

Il Mostro Bianco, 1951
Il Mostro Bianco, 1951
Il Mostro Bianco, 1951
Il Mostro Bianco, 1951



Varie
Il mare è simbolo di avventura; ed i pirati sono spesso temuti avventurieri del mare.
Franco Caprioli sapeva stupire anche nelle sequenze d'azione.
Copertina per il settimanale Il Giornalino. 1966

Illustrazione per un'edizione de La Bibbia. 1968.
Altro splendido esempio della maestria artistica di Franco Caprioli. Estratto dalla storia Una discesa nel Maelström, adattata da Alfredo Castelli da un racconto di E. A. Poe. 1971.


"Ho sempre giudicato Caprioli un grande del fumetto: la sua capacità grafica può essere considerata vera e propria pittura, e in ogni caso sempre caratterizzata da un grande valore illustrativo: è uno dei pochi disegnatori dei quali si può a ragione affermare che abbia nobilitato il fumetto. Le sue tavole costituiscono un vero e proprio romanzo per immagini, dotate di grande stimolo per la fantasia del lettore."

Guido Buzzelli


mercoledì 14 maggio 2014

Oltre la frontiera: Il grande West di Renzo Calegari


Ci sono artisti che sembrano essere vissuti due volte. Questa è l'unica spiegazione che posso dare in merito all'arte di Renzo Calegari. Artista poliedrico e meticoloso, Calegari ha disegnato fumetti di guerra, d'avventura, storici ma quando si nomina il suo nome non si può fare a meno di pensare al West. 
Renzo Calegari ha una tale capacità di immedesimazione nel periodo della frontiera americana che viene da pensare se non sia nato in uno di quei carri con cui i coloni attraversavano il Paese per raggiungere le terre dell'ovest. In ogni suo disegno si respira aria selvaggia e polvere da sparo; si sentono le galoppate dei cavalli, le urla indiane e le cariche della cavalleria; si sente quasi scorrere l'acqua nei fiumi; il fuoco arde nel mezzo della prateria e ne sentiamo il calore; il paesaggio è sommerso dalla neve e si percepisce quel brivido trasmesso dal gelo. 
Non sono metafore quelle che sto usando qui, ma genuine emozioni che si possono provare osservando l'arte di Renzo Calegari
Perché in essa traspaiono la passione di un uomo, la grandezza di un artista, la maestria di un acuto osservatore di uno dei generi che hanno fatto la storia del cinema e del fumetto. 
L'arte di Renzo Calegari va oltre la frontiera: i suoi disegni vantano la profondità del mito. 

Il maestro Renzo Calegari.


Oltre la frontiera: i fumetti

Vignetta da Il grande fiume, episodio della Storia del West.
Vignetta da Il grande fiume, episodio della Storia del West.
La saga venne creata da Gino D'Antonio e Renzo Calegari ma quest'ultimo
abbandonò la serie all'inizio per dedicarsi all'attività politica.
Tavole tratte da Hatfield uno degli episodi che compongono la serie western Welcome to Springville, scritta da Giancarlo Berardi a cui partecipò anche Ivo Milazzo
Tavole dal racconto breve Boone raccolto in volume dal Gruppo Editoriale Lo Vecchio. 
Tavola da un episodio della serie Welcome to Springville


Oltre la frontiera: le illustrazioni

Illustrazione tratta dal volume Boone. 

Illustrazione tratta dal volume Boone. 

Warphat, Edizioni Frontiera - Lo Vecchio








Texas Rangers, Comic Art










Varie