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| Lizard, 1998 (Francia, La fille sous la dunette-Les passagers du vent, Glénat, 1979) |
“Passeggeri
del vento... Per quanto tempo saranno costretti a guardare da dietro
le sbarre, l'eterna corsa delle nuvole?...”
(F.
Bourgeon)
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| Lo sguardo magnetico di Isa. |
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| Francois Bourgeon |
È
davvero incredibile che, a distanza di oltre trent'anni
dalla loro realizzazione, nessun editore italiano abbia mai
pensato di racchiudere in un bel volumone le cinque storie che
compongono I passeggeri del vento. Sarebbe stata una
buona idea, almeno per il sottoscritto: mi sarei volentieri evitata
la difficoltà di scegliere, nelle mie letture, una sola delle cinque
storie tra le quali, credetemi, non è facile scegliere, vista la
pari bellezza che le contraddistingue.
I
passeggeri del vento di Francois Bourgeon è,
senza ombra di dubbio, una delle migliori saghe a fumetti di
produzione francese. Una di quelle opere che, entrate a far parte di
una biblioteca, trovano una particolare collocazione, una di quelle
che si riserva ai grandi capolavori.
Personalmente,
per introdurvi nel mondo di Bourgeon scelgo il primo
albo, Isa, forse non il migliore della saga ma
sicuramente il più importante.
Perché
in quella manciata di tavole è racchiusa la genesi di questa
appassionante e avvincente avventura ambientata nel XVIII secolo che
si svilupperà tra mille insidie e pericoli, tutti provenienti dal
mare che, in questa prima storia, compare certamente come uno dei
protagonisti.
L'altra
protagonista, nonché affascinante personaggio, è Isa,
donna di grande tenacia, con una personalità dominante e con un
potere seduttivo e intellettuale che fanno di lei un personaggio
memorabile, un personaggio che accompagnerà l'intera saga di
Bourgeon.
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| L'accuratissima e rigorosa ricerca storica contraddistingue ogni dettaglio de I passeggeri del vento. |
In
un'epoca in cui il ruolo concesso alla donna restava piuttosto
marginale, Isa è il prototipo della libertà sessuale
e di pensiero, un personaggio che professa idee antischiaviste al
tempo condivise soltanto da poche menti illuminate. Ed è proprio la
denuncia antischiavista il tema etico dell'intera saga, ben evidente
fin da questa prima storia in cui assistiamo alla celata pietà che
Isa dimostra verso i marinai “schiavi” della nave
in cui viaggia travestita da nobile gentiluomo. E proprio a uno di
questi, Hoel, che ha scoperto il suo segreto, rivelerà la sua
storia e quella della sua amica Agnese in una trama fatta di
scambi di persona, amore, crudeltà e vendetta.
Un'opera
come I
passeggeri del vento
va certamente letta, ma va soprattutto guardata. E quando la si
guarda non si finisce mai di stupirsi per l'accuratezza stilistica
che vi si scorge, ma soprattutto per la grande ricerca storica: come
ha giustamente scritto Michel
Thiebaut:
“In quest'opera
non c'è una nave, un forte, un paesaggio, un vestito o un'arma che
non siano state disegnate senza che Bourgeon
non abbia fatto ricerche appropriate nei musei o nelle biblioteche.”
Ed
è tutto perfettamente visibile nelle splendide tavole in cui i
dettagli delle navi sono una parte integrante del racconto che
Bourgeon
mescola con grande e innovativa efficacia; e, credetemi, non è
facile essere originali con un fumetto che sicuramente riprende il
romanzo d'appendice ma lo rilegge in una chiave nuova, efficace, che
l'autore francese manterrà inalterata nel corso delle altre quattro
storie. E' propriamente questa originalità narrativa, unita alla
ricchezza visiva, che ha fatto de I
passeggeri del vento
un fumetto dalle vendite milionarie tradotto in almeno venti lingue
di cui questo primo volume rappresenta un eccellente e determinante
propulsore con cui Buergeon
è entrato di diritto nella storia della bande
dessinée senza rinunciare a stupire il pubblico di tutto il mondo.
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| Vignette nelle vignette: uno dei vari espedienti usati da Bourgeon per raccontare quest'epica saga a fumetti. |
Curiosità:
al volume consigliato hanno fatto seguito altri quattro libri: Galera
d'inferno,
Il
banco di giuda,
L'ora
del serpente
e Il
bosco d'ebano:
tutti assolutamente da leggere e conservare gelosamente. Nonostante
Bourgeon
non abbia mai voluto vincolarsi a una serie, dopo ben venticinque
anni ha dato alle stampe La
Ragazza Bois-Caiman,
sesto capitolo della saga.
Per
ricostruire il vascello da 74 cannoni pare che Bourgeon
abbia chiesto la consulenza dell'archeologo Jean Boudriot.
Inoltre l'artista non ha rinunciato a costruire modellini e
quant'altro gli tornasse di volta in volta utile alla sua saga.
Altre
edizioni: oltre quella consigliata Il passeggeri del vento
fu pubblicata inizialmente sempre in cinque volumi dalla Nuova
frontiera e da Milano Libri negli anni '80.




