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| Panini Comics, Collezione 100% Marvel, 2009 (USA, Weapon X, 1991) |
“Ho
incontrato il suo sguardo per un instante... Pieno di odio e di
rabbia... Ma non saprei dire se era sete di sangue animale... o
orrore per quello che gli abbiamo fatto!”
C'è
stato un periodo, non troppo lungo per fortuna, in cui Barry
Windsor Smith smise di fare fumetti. Sembrò incredibile che
un artista come lui, dal formidabile talento e all'apice della
notorietà anche grazie all'adattamento fumettistico di Conan il
barbaro, annunciasse il suo ritiro dal mondo dei comics; eppure
Smith lo fece e si dedicò alla pittura.
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| Prima di Wolverin c'era Logan... |
Non
era facile fare qualcosa di grande dopo il restyling rivoluzionario
effettuato da Chris Claremont al mondo dei mutanti, ma Smith
non si perse d'animo e offrì al pubblico quello che
Claremont, in tutti
gli anni passati a scrivere le storie degli X-Men, non aveva
ancora dato: le misteriose origini di Wolverine.
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| I continui maltrattamenti a cui Logan viene sottoposto nel laboratorio in cui si sviluppa il progetto Arma X. |
Prima
di Woverine c'era Logan, un mutante
tormentato e solo che passa le sue giornate in un freddo paesino
canadese realizzando lavoretti saltuari e ubriacandosi spesso, per
non pensare alla sua triste esistenza. Ma questa esistenza
improvvisamente subisce una brusca svolta. Da un giorno all'altro
Logan si risveglia in una vasca collegato a una serie
di spinotti che lo tengono prigioniero: è stato scelto, contro la
sua volontà, per un esperimento scientifico denominato Arma X,
che ha il compito di trasformare Logan in una macchina
da guerra tramite la fusione del suo scheletro con l'adamantio, un
metallo indistruttibile.
L'intento
dell'enigmatico uomo a capo del progetto segreto e del suo
collaboratore, il Dottor Cornelius, è quello di rendere Logan
imbattibile. Ma durante l'esperimento i tessuti di Logan
manifestano sorprendenti capacità rigenerative che lo rendono un
essere velocissimo facendogli estrarre le famose lame dalla mano; in
lui emerge un aspetto feroce e bestiale e un odio dovuto ai continui
esperimenti a cui è sottoposto che lo indurranno a fuggire senza una
meta.
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| I famosi artigli di Wolverine: la fusione dello scheletro di Logan con l'adamantio, un metallo indistruttibile. |
Praticamente
tutta l'opera di Smith si svolge nel laboratorio in cui
Logan subisce gli abusi psicologici e fisici a fini
scientifici. Ma quello che davvero sorprende dell'abilità
dell'artista inglese è la capacità di imprimere nel lettore quel
senso claustrofobico e agghiacciante, come se pagina dopo pagina il
dolore perpetrato a Logan fosse assorbito da chi legge
la sua storia; immerso nella vasca, avvolto da cavi che lo
immobilizzano e incapace di qualsiasi reazione se non quella dovuta
all'impressionante dolore fisico. Un fumetto supereroistico senza
super eroi, bensì con uomini che di eroico non hanno nulla; un
fumetto oscuro in cui le sequenze d'azione si alternano a quelle
introspettive musicate dai fitti dialoghi che accompagnano le
centoventi pagine dell'opera, la cui trama è ordita da Smith
con un perfetto meccanismo a scatole cinesi intrigante e
coinvolgente.
Con
Arma X Smith
segna una svolta nella storia editoriale degli X-Men e
realizza quella che forse è la miglior storia di Wolverine,
sicuramente la più epica e oscura, dove emerge il lato bestiale non
solo di Logan (vittima innocente e inconsapevole) ma
soprattutto degli “esseri umani” che lo hanno ridotto in tale
stato. E se la storia ha tutte le carte in regola perché diventasse
un classico del genere, i disegni hanno la stessa forza ed
espressività della storia e sono quanto di meglio si può sperare di
vedere sfogliando il fumetto; le pennellate di Smith
sono splendide così come tutte le sequenze in cui viene raffigurata
l'agonia di Logan: un segno con una forza espressiva di
rara intensità.
Un'opera
importante, che a distanza di oltre vent'anni mantiene inalterata la
sua forza visiva ed espressiva. E che ha reso grande Barry
Windsor-Smith.
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| Le torture subite da Logan l'hanno trasformato in una bestia feroce, sanguinaria e piena d'odio. |
Curiosità
Il progetto immaginario di Arma X fu creato dallo sceneggiatore Len Wein famoso nel mondo Marvel per aver creato il personaggio di Wolverine.
Wolverine
Arma X fu pubblicato per la prima volta in 13 numeri nella
testata Marvel Comics Present.
Oltre
a scrivere e disegnare la storia, Smith l'ha anche
colorata e (nell'edizione americana) in parte letterata.
Edizione
consigliata e altre edizioni
Il volume della Panini Comics è molto buono, rispecchia il formato del comic book americano ma è fuori catalogo e quindi da reperire nelle fumetterie ben fornite o su internet. Sempre fuori commercio e reperibili sul web sono la prima edizione della Marvel Italia (Marvel Special n. 2) del 1994 e quella più recente all'interno della collana Super Eroi – Le grandi saghe n. 70 pubblicata come supplemento al Corriere della Sera.





