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sabato 25 agosto 2012

300: Attilio Micheluzzi - Shanghai (Rosso Stenton)

Orient Express - I Protagonisti n. 3" 1984
(Italia, Rosso Stenton - Shanghai, 1982)
"Ma che bel pesce rosso in questo vaso di gomma"

(Boccio di rosa a Rosso Stenton)
Attilio Micheluzzi
In un'intervista ad Alex Toth gli venne chiesto chi erano gli artisti che più ammirava. Il grande artista fece due nomi: l'americano Bill Watterson (il creatore di “Calvin and Hobbes” per intenderci) e l'italiano Attilio Micheluzzi.
E non è difficile capire il perché. Micheluzzi possedeva tutte le caratteristiche care all'artista americano: una bellissima sintesi del tratto, magistrale uso del bianco e nero, personalissime caratterizzazioni dei personaggi, ricerca storica nelle sue storie, il tutto unito a una grande narrazione.
Le storie dell'artista napoletano (nato a Istria, all'epoca territorio Italiano, nel 1930), erano davvero belle, coinvolgenti, e lui aveva un modo del tutto personale di raccontarle. Pensiamo a Petra Cherie (di cui parleremo prossimamente), Johnny Focus, la serie Air mail, tutte opere indimenticabili che hanno reso unico questo formidabile autore.
Eppure Micheluzzi non gode della stessa fama di Hugo Pratt, pur essendo un autore di pari grandezza. Ma questo non toglie il fatto che pur non avendo gli stessi onori del famoso collega, Micheluzzi sia per molti versi il più grande autore di fumetti italiano di genere avventuroso.
La serie di Rosso Stanton si colloca dopo i bellissimi Petra Cherie e Marcel Labrume e prima di un'altro piccolo gioiello micheluzziano: la serie Air Mail. Siamo negli anni '80, un periodo meraviglioso per il fumetto italiano in cui il meglio dei nostri autori sforna capolavori a raffica ed è ovvio che Micheluzzi non è da meno.
Roscoe Stanton, detto “Rosso” per via della sua capigliatura, è un palombaro della marina americana sulla nave “Cincinnati”. Ama la birra ma non la regge oltre la terza bottiglia, odia Gary Cooper in quanto la sua altezza lo complessa, ma in compenso ha un buon successo con le donne. In questa sua prima avventura il simpatico marinaio è, suo malgrado, disertore nella Shanghai del 1937 trovandosi tra due fuochi: il malvagio Wu Pei Fu trafficante d'armi che lo vuole usare per recuperare alcuni carichi perduti, e la bellissima Boccio di Rosa a capo di un piccolo esercito di pirati.

Nebbia a Shanghai: il tratteggio di Micheluzzi ha fatto scuola.
In questa prima avventura c'è davvero tutto il talento narrativo di Micheluzzi, che addirittura interloquisce con il suo personaggio in una serie di duetti divertenti. Ma c'è anche la sua passione per la storia, per i costumi e per le atmosfere. Leggere “Shanghai” equivale a ritrovarsi accecati nella nebbia della città cinese, in mezzo le sue sudicie vie, nei suoi bordelli, nei suoi locali, in mezzo alle risaie o immersi nel Wanpoo, che come dice Rosso: “è il fiume più giallo e fetente che ci sia”. E tutto questo grazie all'immenso talento di Micheluzzi, che riesce a fare di una semplice avventura un piccolo gioiello narrativo, grazie alle sue inquadrature ricche di profondità e passione. Una passione per la storia (siamo a ridosso della seconda guerra mondiale), per il cinema (è evidente il riferimento al bel film di Robert Wise "Quelli della San Pablo") e per la ricerca che è visibile in ogni dettaglio disseminato nelle belle vignette che compongono le 48 tavole di questa prima bellissima avventura.
Una nota a parte meritano le caratterizzazioni dei due antagonisti della storia: il contrabbandiere Wu Pei Fu, grasso, cattivo che fa tagliare la testa a chi commette l'errore di non chiamarlo “eccellenza” ma soprattutto Boccio di Rosa, bellezza orientale provocante che s'innamora immediatamente di Rosso.
Del resto come dice lo stesso protagonista: “Niente problemi per le ragazze”.

Profondità di campo, ricerca storica e stilistica: benvenuti a Shanghai.

Altre edizioni

Le avventure di Rosso Stenton vennero pubblicate a puntate nel 1982 sulla rivista L'Eternata. La reperibilità su internet e nelle fumetterie ben fornite non dovrebbe comportare particolari problemi. Tuttavia, la casa editrice francese Mosquito ha ripubblicato tutta la serie compreso l'episodio Yellow Christmas, non pubblicato in volume nella collana Orient Express – I protagonisti.
Recentemente invece, l'Editoriale Cosmo ha riunito tutte le avventure di Rosso Stanton, nella collana I grandi maestri, in un albo dal tipico formato bonelliano a colori. 

Da avere in libreria

Per completare la saga del personaggio, vale la pena recuperare anche le altre due avventure di Rosso Stanton pubblicate nella collana Orient ExpressAvventura in Manciuria e La lunga notte

3 commenti:

I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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