Translate

Chi cerca... Trova!

domenica 28 luglio 2013

300: Loustal – La notte dell'alligatore


Coconino Press, 2002
(Francia, La nuit de l'alligateur, 1981-1986)
Non abbiamo mai più affrontato l'argomento. Non era il caso di farla tanto lunga. I figli vanno e vengono. E poi io sono un tipo focoso, non so se rendo.”
(Dal racconto Bulimica)

Jaques de Loustal
Rileggendo qualche giorno fa i sei racconti racchiusi in questo bel volume, mi sono reso conto di quanto un autore come Loustal fosse in anticipo sui tempi. E non solo come disegnatore, visto che il suo tratto influenzerà non poco tutti quegli artisti dal tratto meno definito e più espressivo (Gipi, Igort tanto per fare due esempi), ma anche a livello narrativo: queste sei storie sono un ottimo esempio di racconto per immagini; immagini che seguono uno schema fisso, quasi prive di baloon e sempre accompagnate dalla classica “voice off” tipica di tanti film. Ma quello che colpisce nel tratto di Loustal è come questo riesca a mutare in base alla storia narrata: essenziale in storie come New Mexico e La notte dell'alligatore; sporco in La donna bianca; ricco ed espressivo in Bulimica e Marcel. Tutti questi racconti, poi, sono legati da un uso del colore a tratti davvero sorprendente: acquarelli tenui e delicati si intrecciano con pastelli a matita, ma anche la bicromia e la mezzatinta ci colpiscono e finiscono col diventare, nel tempo, eccellenti modelli ed esempi per il fumetto a venire.
Il colore tenue ed elegante di Loustal.
Come ho detto, nell'arte di Loustal non troviamo una mera espressione artistica: Loustal è, piuttosto, un vero poeta dell'immagine. Sebbene l'artista francese si sia valso della collaborazione di un paio di ottimi sceneggiatori è propriamente il suo modo di far parlare le immagini, il modo di renderle evocative, di dar loro quel tono cupo e nostalgico, che fa di lui uno degli autori francesi più originali. Ed è questo il motivo per cui, per questo articolo, ho scelto questa raccolta, preferendola al bellissimo noir Il sangue della mala.
In questi sei racconti non ci sono protagonisti. Tutto è anonimo, nascosto o disperso negli immensi paesaggi che fanno da scenografia a La notte dell'alligatore (probabilmente la storia più complessa); oppure viene messo a nudo con brutale e ignorante onestà (come nell'incredibile storia d'apertura, Bulimica). Loustal è un cantastorie; confida più nelle sue immagini che nelle parole contenute nei baloon. I suoi racconti sono una sorta di fiabe in cui la bellezza dei colori, tuttavia, non garantisce niente di buono; assistiamo a tramonti mozzafiato, a paesaggi dominati da un cielo limpido e pulito, a un mare di un blu assoluto e rassicurante, ma tutto questo è solo un palliativo, un modo più delicato per far digerire delle storie nere, con personaggi consumati dalla vita.
Loustal: essenzialità, profondità e colore. 
Una donna che non riesce a smettere di mangiare, una cameriera dolce e sfortunata, un pugile nero orgoglioso e testardo, un medico dal passato brutale e irreparabile, un blues che s'innalza come un lamento e l'alienazione di un uomo in una città vittima della guerra coloniale sono storie che non finiscono mai di stupire e che andrebbero riscoperte al più presto dalle nuove generazioni, per scoprire che gran parte dei fumetti realizzati oggi erano già stati pensati e realizzati da artisti come Muñoz, Battaglia e Jaques De Loustal. Come ha giustamente scritto Raffaele Cipollini nel sito Lo spazio Bianco a proposito della storia New Mexico: “Se non fosse stata scritta nel 1981 potrebbe essere definita tarantiniana”.
Prima di Tarantino, c'è Loustal.
Un fitto tratteggio per una storia di amore e orgoglio razziale: la molteplicità stilistica di Loustal.

Curiosità

Le storie contenute nel volume sono, in ordine: Bulimica, New Mexico, La donna bianca, La notte dell'alligatore, La vie en blues, Marcel; La prima scritta da Marc Villard e l'ultima dallo stesso Loustal; tutte le altre sono sceneggiate da Philippe Paringaux.

Edizione Consigliata

Bella edizione in puro stile Coconino Press: carta che risalta il tratto e i colori acquarellati di Loustal.

Altre edizioni

Al momento è l'unica edizione, facilmente reperibile sia nelle fumetterie che su internet o direttamente al sito della casa editrice.










3 commenti:

  1. Finalmente un po' di Loustal, bravo Ned!
    Lessi "La notte dell'alligatore" a 13 anni, nel 1987 su un numero di Metal Hurlant italiano.
    Cambiò la mia visione sul fumetto, mezzo al quale non ero particolarmente affezionato, scoprendo in Loustal la versione "adulta" di questo linguaggio.
    Questo autore ha innanzitutto la capacità di inserirci in un'atmosfera di cui percepiamo colori, temperatura, grado di umidità, rumori, etc. E' un colorista imbattibile: essenziale e puntuale.
    Una vecchia baracca su una spiaggia disegnata da Loustal ci comunica immediatamente caldo, sete, odore di salsedine e legno marcio e una collezione di rumori creati dal vento. Ci proietta immediatamente in una situazione analoga già vissuta.
    Allo stesso modo un motel anni'50 nel cuore del deserto è inequivocabilmente quello coi suoi vizi e le sue virtù (ma quali virtù), anche se non ne abbiamo mai visto uno dal vivo.
    Praticamente risveglia la memoria anche quando non abbiamo informazioni mnemoniche relative a quanto rappresentato. E' quasi un miracolo!
    Credo che questa sia la sua dote principale.
    Qualsiasi suo racconto diventa per forza di cose verosimile ed espressivo, anche quando non accade nulla.
    Per questo mi sento di consigliare tutti i suoi Carnets de Voyages o in generale libri di illustrazione. Hanno la stessa statura delle sue storie e forse conservano un po' più di mistero perché sono solo suggerimenti o fotogrammi di storie.

    Se posso permettermi segnalo i suoi carnet a mio parere imperdibili:

    Carnets de voyages vol. 1-2-3-4-5
    Il primo era stato pubblicato da Futuropolis negli anni '80.
    successivamente è stato ripubblicato (ampliato ed in formato diverso) da Editions du Seuil che ha curato anche i volumi fino al 5.
    Son dei bei quadratoni cartonati che documentano i viaggi e le vacanze di Loustal dal 1981 al 2005 (destinazioni assortite).

    A questi aggiungerei "Dessins D'Ailleurs" pubblicato da Editions de La Table Ronde nel 2010. Si tratta di un album enorme di oltre 200 pagine di paesaggi da mezzo mondo.

    Aggiungerei anche "Lumieres du Jour" originariamente pubblicato da Les Humanoides Associes ma ripubblicato poi da Casterman, ma disponibile anche in altre lingue europee e in altre edizioni anche più economiche.

    Ciao
    Giovanni Ossobuco

    RispondiElimina
  2. Una puntualizzazione sullo stile di Loustal...
    il racconto "La donna bianca" uscì originariamente in B/N. La diversità del tratto è dovuta proprio all'assenza di colore. La colorazione è infatti successiva e probabilmente fu fatta per compilare delle reccolte interamente a colori.
    Lo stesso capita nelle storie "Marcello" e "Blues" che mi pare diricordare siano nell'altra raccolta di Coconino.
    Anche queste hanno u ntratto più tormentato e lavorato perché oroginariamente in B/N.
    Scusa la puntualizzazione.
    Hollowbone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le puntualizzazioni e le curiosità sono sempre ben accette perchè arricchiscono l'articolo. E io non posso far altro che ringraziarti.
      A presto... :)

      Elimina

I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

Le immagini sono qui inserite al solo scopo di documentazione e sono © degli aventi diritto.