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mercoledì 4 settembre 2013

300: Franck Giroud e Jean-Paul Dethorey – Louis Ferchot



Glénat Italia, 1988
(Francia, Louis la Guigne, 1982-1985)
E... voi? Siete un artista anche voi?”
Lascia perdere le mondanità, soldato! Il voi si addice agli aristocratici e qui siamo tutti fratelli!”
(Dialogo tra Louis e l'anarchica Luciana)

Franck Giroud e Jean-Paul Dethorey
Rileggere fumetti a distanza di oltre vent'anni è quanto di meglio possa capitare. Se poi lo si fa in giornate spensierate, dedicate completamente alla lettura, può risultare addirittura sorprendente. Fateci caso: molti fumetti che abbiamo letto all'inizio del nostro percorso nel mondo delle nuvole parlanti non ci hanno lasciato un grande segno. Insomma non sono stati eclatanti come la lettura di Corte Sconta detta Arcana o Batman Anno Uno, colpevole, forse, la nostra giovane età in cui si peccava non poco di ingenuità.
Rileggendo Louis Ferchot ho avuto una di quelle belle, sane emozioni che non provavo da tempo; leggevo e, mentre lo facevo, mi accorgevo che stavo leggendo una serie di storie di pura, sana e bella avventura. Se a questo aggiungete anche una ricchezza di riferimenti storici e un giusto concentrato d'azione, allora potete tranquillamente ritenervi soddisfatti.
Le strade parigine ricreate artisticamente da Dethorey.

Perché questa breve saga dello sceneggiatore Franck Giroud e del disegnatore Jean-Paul Dethorey ha il pregio d'immergere piacevolmente il lettore in un periodo storico che si pone tra le due guerre mondiali; questo grazie ai testi straordinariamente scorrevoli e a un disegno che, nonostante uno stile in via di definizione (Dethorey veniva da un disegno umoristico), riesce a ricreare l'affascinante e drammatico scenario in cui si muove il nostro schivo e imprevedibile protagonista.
Louis è reduce da cinque anni di guerra e due di prigione per atti rivoluzionari nel Mar Nero; e in effetti l'indole rivoluzionaria sembra radicata in quest'uomo dal volto consumato e triste ma pieno di rabbia per l'omicidio della madre. Per scovare il responsabile, Louis si unisce a un'organizzazione di anarchici che cercano di aiutarlo ma non tutto va per il verso giusto e Luois è costretto a cambiar aria; conoscerà una ballerina serba, Nadia, di cui s'innamorerà ma il loro amore sarà messo a dura prova a causa di un trauma subito da Nadia e dall'attrazione che Louis prova per Ellen un'ambigua e affascinante donna che si muove nell'alta società berlinese corrotta e perversa.

Il gruppo anarchico in cui Louis trova dei valenti amici pronti a combattere per una buona causa. 
L'Europa in cui si muove Louis è profondamente cambiata e ha cambiato il suo stesso popolo a causa della prima guerra mondiale e la ripresa è solo apparente visto che i piccoli segnali di un'altra e più sanguinosa guerra si stanno lentamente spargendo per il vecchio continente. Soprattutto in Germania vediamo Luois e i suoi compagni di ventura assistere alla radicalizzazione dello spettro nazionalsocialista, che di lì a qualche anno avrebbe portato l'Europa a conseguenze ben più tragiche.
Uno scenario perfetto, dunque, per un esempio di fumetto che si legge con lo stesso gusto con il quale si guarda un bel film; dal Mar Nero alla Parigi del 1911, dominata da un crescente potere imprenditoriale sporco e meschino di cui è vittima un popolo stanco e affamato; tra rivoluzioni operaie e intrighi di potere, Louis Ferchot si muove come un eroe idealista pronto a pagare in prima persona per un solo grammo di giustizia: “...Non posso credere che il paese per il quale mi sono battuto durante cinque anni sia marcio fino al midollo!”.
Un pensiero che suona come un inno all'inutilità della guerra. Perché se le avventure narrate da Giroud e Dethorey esprimono un senso d'avventura e di storia allo stato puro, vi garantisco che in ogni cazzotto tirato da Louis c'è la rabbia di un uomo che combatte la sua battaglia per un mondo migliore.

Nadia e Louis: un amore vero, intenso e difficile.

Curiosità

In Italia, le avventure di Louis Ferchot furono pubblicate in sette volumi brossurati dalla Glenat Italia nella bella collana Le Avventure della Storia con i seguenti titoli: L'altalena del destino, Moulin Rouge e Autunno Berlinese racchiusi nell'edizione consigliata; seguono Il giorno dei Falchi, La squadriglia Purpurea, Charleston e I Vagabondi di cui, a quanto pare, non venne realizzato il secondo volume.

Edizione consigliata

Come qualità non si discosta dai volumi brossurati pubblicati sempre dalla Glenat Italia, se non per la cover cartonata.

Altre edizioni

Al momento nessuna oltre a quella consigliata e ai volumetti nella collana Le Avventure della Storia editi tra il 1987 3 il 1992.
Alcuni albi di Louis Ferchot all'interno della collana Le Avventure della Storia.

2 commenti:

  1. Ne ho apprezzato molto i testi, probabilmente per l'originalità e l'approfondimento del contesto storico. Giroud avrebbe meritatamente avuto uno splendida carriera.
    Anche Dethorey poi avrebbe realizzato fumetti con Cothias, ma per me i suoi disegni erano inguardabili...

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    Risposte
    1. In realtà non è facile per un artista che viene dal fumetto umoristico approcciarsi con un fumetto che di umorismo non ha niente... ne apprezzo però la volontà e la ricerca che comunque sono visibili; il disegno era ancora in via di definizione ma il modo che hanno avuto di raccontare è degno di nota, meglio di tanti artisti super tecnici ma privi di stile... andrebbero rivalutati e quest'opera meriterebbe una ristampa più accurata...
      Grazie come sempre, Luca:)

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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