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lunedì 2 marzo 2015

300: Guido Crepax – Justine


Olympia Press Italia, 1979
(Italia, Justine, 1979)
Servire... Signore... Non chiedo che questo...”
I servizi di una bambina pari vostra sono poco utili! Non avete ne l'età ne il fisico... Ma potete, mostrando un rigore meno ridicolo, ottenere una sorte migliore assecondando i desideri dei libertini... Comprendete?”
Dunque non esiste più un po' di benevolenza tra gli uomini?”
Per quanto ne so assai poca... I piaceri della bontà non sono altro che le voluttà dell'orgoglio!”
(Dialogo tra Justine e Dubourg)

Guido Crepax al lavoro.
L'erotismo, come lo concepisce Guido Crepax, forse non lo concepisce nessuno. Perché nessuno è riuscito ad arrivare ai suoi livelli. E quando parliamo di Crepax possiamo tranquillamente farlo su larga scala e non solo a livello nazionale, perché di fatto l'autore milanese è stato un vero e proprio innovatore del fumetto erotico e del fumetto in genere. Fin dai suoi esordi nella grafica pubblicitaria e come copertinista di riviste, egli si avvalse di uno stile assolutamente nuovo. Poi arrivò la rivista Linus e su questa fece il suo debutto il suo personaggio più famoso, Valentina; fu così che Crepax raggiunse una popolarità internazionale, soprattutto grazie alle continue evoluzioni grafiche che l'autore era solito apportare negli anni. Dal punto di vista visivo e narrativo, era un artista completamente libero e il suo stile era estremamente ricercato così come la composizione delle sue tavole; per lui ogni dettaglio, anche quello ritenuto insignificante in qualsiasi altro fumetto, era estremamente importante, e difatti è proprio grazie ai dettagli che Crepax trasmetteva al lettore lo stato emotivo dei suoi personaggi.
E i personaggi di Crepax non si dimenticano, anche quelli meno noti come Bianca e Anita.
Un bel primo piano di Justine
Ma Guido Crepax era anche un uomo molto colto. Una cultura, la sua, che era possibile percepire nelle storie di Valentina, nelle citazioni intellettuali di cui i suoi fumetti sono disseminate. E questo suo gusto per la cultura non poteva non renderlo particolarmente sensibile alle maggiori opere letterarie che ben si sarebbero adattate al suo stile; ecco quindi che dalla sua matita nascono gli adattamenti di opere come I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, Dracula di Bram Stoker e altri prodotti della letteratura gotica di Edgar Allan Poe, da cui Crepax era molto affascinato.
Non solo, da maestro indiscusso del fumetto erotico, Crepax non poteva non cimentarsi con le opere più trasgressive e scabrose della letteratura erotica. Da Venere in visone di Leopold Sacher-Masoch a Emanuelle di Emanuelle Arsan, dalla saga dell'Histoire d'O di Pauline Réage alle opere del Marchese de Sade. Ed proprio da quest'ultimo che Crepax trae la sua opera più bella e complessa.
Adattando il romanzo di Sade, Justine, l'autore realizza quello che per molti è il suo capolavoro artistico; un fumetto imponente e complesso, raffinato e ricercato in ogni tavola e in ogni vignetta.
Nelle tavole di Justine il gusto estetico di Crepax, l'amore per i dettagli e per il corpo femminile raggiungono il loro massimo livello. E la trasposizione del mondo di Sade non poteva trovare nell'arte di Guido Grepax un miglior alleato. Perché è proprio la sua grande attenzione per ogni singolo dettaglio a fare di ogni tavola di Justine un grande lavoro compositivo. Differentemente dai suoi altri lavori, in Justine Crepax grande importanza agli ambienti e li fotografa con delle inquadrature per lui abbastanza inusuali; le tavole a tutta pagina (in cui la protagonista viene ripresa dall'alto, mentre cammina verso il convento, o quando è sofferente per le sevizie in mezzo alla boscaglia) sono di una bellezza visiva da togliere il fiato, così come assolutamente strabilianti sono le tavole in cui Crepax “denuda” la tavola della classica gabbia, per lasciar libera la sua capacità compositiva.
Una delle splendide tavole di Crepax.
Ma non è solo l'originale capacità grafica a fare di
Justine un capolavoro del fumetto erotico; c'è anche la capacità del Crepax narratore, capace di far immedesimare il lettore in quello spirito morboso e sadico, catturando perfettamente la filosofia di Sade. I dialoghi non sono mai pesanti e il fumetto, per la maggior parte dell'opera, mostra le brutalità subite da Justine: ogni sequenza riporta dettagli scabrosi che Crepax mostra senza cadere mai nella banalità e questo perché l'artista ha sempre sfoderato, per ogni sua opera, un talento visivo eccezionale, che ha sempre mantenuto ad un livello altissimo per gran parte della sua carriera, cedendo solo verso la fine. Ma non conta; quello che conta veramente è il lavoro di un autore che ha dato un contributo fondamentale al fumetto erotico (e non), sempre un passo avanti rispetto ai suoi colleghi e sempre pronto a stupire con le sue innovazioni grafiche.
E Justine è il vertice artistico di un autore unico e imprescindibile.
Lo stile grafico di Crepax rappresenta una personalissima distorsione della realtà. 

Curiosità

Il fumetto è tratto dal libro Justine o le disavventure della virtù seconda versione del libro originario, intitolato Justine le sventure della virtù, scritto dal conte Donatien-Alphonse-François de Sade (più noto come Marchese de Sade). La terza versione del romanzo, La nuova Justine, ovvero le sciagure della virtù, fu quella definitiva.

Edizione consigliata

Splendida l'edizione della Olympia Press che presenta l'opera di Crepax in grande formato, con cover in tela cartonata e stampa su carta di ottima qualità e grammatura pesante. Precedono il fumetto lo splendido saggio dello scrittore Guido Piovene, Il demone della coerenza, dedicato al romanzo di Sade e la presentazione di Virginia Finzi Ghisi.

Altre edizioni

Sicuramente quella della ES pubblicata nel 2000 nella collana Ars Amandi. Recentissima invece quella della Mondadori nella collana Guido Crepax - erotica vol.4: Justine - la lezione di de Sade. Anche la Blue Press realizzò delle edizioni economiche di Justine: la prima nel 1993 in un unico volume, Justine – Opera integrale e la seconda, presumo più recente, divisa in due volumi.
Le varie edizioni di Justine. Da sinistra: quella della ES, la più economica realizzata dalla Blue Press e quella recente pubblicata dalla Mondadori



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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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