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Comic Art, 1989 (Spagna, El Mercenario, 1980) |
“Il
più bel fumetto di tutti i tempi!”
(Moebius)
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Una delle meravigliose tavole di Segrelles. |
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Vicente Segrelles |
Forse
l'affermazione del grande artista francese è eccessiva, ma va detto
che un fumetto come Il Mercenario
rappresentò una piccola innovazione in quel mondo del fumetto che si
affacciava in un decennio importante come quello degli anni '80.
Tengo
a precisare che l'innovazione apportata da Vicente Segrelles
fu soprattutto stilistica e figurativa, un perfetto shock
visivo per chi era abituato a vedere il fumetto come arte
popolare e non come un insieme di quadri esposti lungo le pareti di
un museo. Eppure l'artista spagnolo, già affermato illustratore e
copertinista di libri, volle mettere al servizio del fumetto
materiali non usuali, come la pittura ad olio, creando così tavole
visivamente bellissime in cui ogni vignetta era un quadro a se
stante.
E
quale miglior genere se non il fantasy per liberare del tutto
l'immaginazione e creare scenari e personaggi che rappresentano
quanto di più bello ci possa essere a livello figurativo.
Rivestito
di un'armatura in stile medievale, il mercenario
solca i cieli a bordo di una bizzarra creatura alata con la struttura
di uno pterodattilo unita al muso di una tartaruga. Armato di asce,
archi, frecce, spade e lance, offre il suo talento di guerriero al
miglior offerente.
Il
Sacrificio rappresenta una delle tappe fondamentali della
saga; vediamo il mercenario salvare un bambino da un assurdo
rito sacrificale di cui anche lui fu vittima a suo tempo. E lo stesso
bambino userà il sacrificio come arma per vendicare il padre
barbaramente ucciso.
Una
saga, come dicevo, rispetto alla quale non si può nutrire alcun
dubbio quanto alla bellezza figurativa; la storia, o le storie,
sembrano quasi un pretesto di cui l'artista si serve per creare degli
scenari a dir poco straordinari, una sorta di mondo preistorico che
si sposa con quello medievale; enormi vallate, montagne rocciose,
caldi deserti, grotte sotterranee situate tra cascate e corsi d'acqua
fanno da sfondo alle prodezze guerriere di quest'onesto soldato di
ventura.
Una
bellezza che però frena la narrazione del racconto, sacrificato
davanti a tanta meraviglia artistica. Leggere Il Mercenario
equivale a immergersi nel talento visivo di Segrelles
col consapevole rischio di perdere il filo del racconto. L''opera
dell'autore spagnolo è un'affascinante applicazione di tecnica e
fantasia in cui le nuvolette bianche sembrano quasi un elemento
disturbante davanti a tanta magniloquenza artistica. E' proprio
questo è il compito più difficile per un fumettaro: cercare di
catturare il lettore con disegni all'altezza delle storie e
viceversa.
Segrelles
ha leggermente sacrificato la parte narrante, chiedendo la
partecipazione visiva del lettore che attonito non ha potuto fa altro
che stupirsi.
Quello
che ho fatto io stesso rileggendo Il Sacrificio a
distanza di oltre vent'anni.
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Ogni vignetta è un quadro, un'opera d'arte a se stante che rende l'arte di Segrelles unica nel fumetto. |
Curiosità:
Le tavole originali de Il Mercenario sono più grandi
di una pagina di quotidiano. La saga si compone a tutt'oggi di soli
13 episodi realizzati in oltre vent'anni.
Altre
edizioni: Oltre quella consigliata non credo che ve ne
siano. Le storie de Il Mercenario sono state pubblicate
sulla rivista L'Eternauta e anche dall'Eura nella
collana di cartonati Euracomix.
non ne avevo mai sentito parlare..
RispondiEliminasembra davvero molto interessante..
beh, visivamente molto affascinante con una bella storia fantasy.
EliminaNe vale la pena.
Quando uscì il # 1 de "L'ETERNAUTA" lo sfogliai in edicola e lo comprai al volo probabilmente grazie al "Mercenario" che però riletto a qualche anno di distanza è sempre bellissimo , ma molto , molto statico ...
RispondiEliminaIn effetti l'unica pecca di Segrelles è la staticità... ma non è facile realizzare tavole pittoriche con il dinamismo tipico dei comics, anche se Frazetta....
EliminaCmq la saga del Mercenario rimane bellissima...