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lunedì 12 novembre 2012

300: Harold H. Knerr – Bibì e Bibò

I giganti del fumetto BUR, 1975
(USA, The Katzenjammer kids, 1897) 



Ladri di Polli. Panditi di chiacciaia! Fuori di kasa prima che i miei nervi explodon!”
(Mama nel tipico linguaggio anglotedesco che caratterizza la serie)

Il kapitano da una lezione ai due monellacci.
Harold H. Knerr
In America alla fine dell'ottocento vi erano due importanti quotidiani: Il World di Joseph Pulitzer e il New York American Journal di William R. Hearst.
Il primo era riuscito a pubblicare, nel 1895, quello che viene considerato il primo fumetto della storia: Yellow Kid.
Ma il secondo non volle di certo starsene fermo a osservare la gloria del suo più acerrimo avversario e decise di passare al contrattacco (con mezzi che di certo non brillavano per lealtà). Hearst chiamò Rudolph Block affinché col suo talento desse nuova linfa al supplemento domenicale del suo quotidiano. E Block, da buon giornalista e mecenate qual era, intuì il potenziale della nona arte, convinse Hearst a strappare Yellow Kid a Pulitzer e diede l'avvio alla prima vera comic strip del fumetto: Hanz e Fritz ovvero The Katzenjammer Kids.
L'ideatore fu però un giovanissimo artista di origini tedesche, Rudolph Dirks che prese a modello i personaggi di Wilhelm Busch Max e Moritz. Ma di lui parleremo più in là in 300. Diciamo solo che Dirks disegnò la sua comic strip alle dipendenze di Hearst per oltre quindici anni finché Pulitzer non si prese la rivincita su Hearst e convinse Dirks a passare sul World. Naturalmente Hearst, da buon imprenditore senza scrupoli, chiamò un altro artista, Harold Knerr e fece continuare la strip sul suo quotidiano. La questione non poté che finire in tribunale e non essendoci delle vere e proprie leggi sul diritto d'autore, la spuntarono tutt'è due ma se vogliamo il vero trionfatore fu proprio Hearst che poté continuare le avventure di Hans e Fritz con il titolo originale, The Katzenjammer Kids, mentre Pulitzer e Dirks dovettero cambiare il titolo in The Captain and the Kids.
Hans e Fritz questa volta vittime dei loro malefici scherzi sotto gli occhi divertiti del Kapitano.
Tra i due autori, il merito artistico maggiore spetta senza dubbio a Harold Knerr. Anche lui di origine tedesca, già autore di una comic strip molto carina, The Flenheimer Kids (uscita nel 1902 con protagonisti due gemelli pestiferi e un capitano della marina); vista la somiglianza con i ben più noti Hans e Fritz fu immediatamente scelto da Hearst per continuare i Katzenjammer Kids e i risultati furono davvero ottimi: il suo tratto delineava in maniera più morbida i due pestiferi discoli a discapito del segno più duro e spigoloso di Dirks. E anche lo scenario africano fatto di grossi animali e tribù indigeni, risultò molto gradevole grazie al disegno di Knerr.
Questa bella raccolta delle tavole domenicali di Hans e Fritz (da noi ribattezzati Bibì e Bibò) a opera della BUR rappresenta il periodo migliore dell'artista americano: realizzate sul finire degli anni '30 sono un perfetto compendio del suo lavoro, comunque sempre mantenuto su ottimi livelli.
Uno dei malefici scherzi di Hans e Fritz ai danni del Kapitano, der Inspektor, Lena e Rollo.
Vediamo così i monellacci Hans e Fritz combinarne di tutti i colori ai danni dei presunti genitori adottivi, il Kapitano, un vecchio lupo di mare che ha riposto la vela in cantina e Mama (La Tordella) un donnona le cui prelibatezze culinarie fanno leccare i baffi a tutta l'isola; ma vittime dei due bimbi terribili sono anche der Inspektor, compagno di relax del Kapitano e Rollo, un ragazzino arrogante usato dai due anche come capo espiatorio. Non vanno dimenticati anche la bimba belloccia di turno Sadie Sassafras (che in realtà altri non è che uno dei due monellacci travestito per rendere gli scherzi verso Rollo più gustosi), Lena una bimba incredula dinanzi ai perfidi scherzi dei due e Miss Twiddle una spilungona dai modi fini e altezzosi.
Il talento artistico di Knerr va anche ricercato nei dettagli di ogni singola tavola. Sono bellissimi i vari animali disseminati qua e là come il castoro, il gufo, la foca ma soprattutto la capra, complice di alcuni tra gli scherzi più divertenti.
Nel nostro paese la versione di Knerr è stata la più apprezzata, soprattutto perché è la più godibile artisticamente. Ottimo il lavoro di traduzione realizzato dal fumettologo Ranieri Carano, che elimina i nomi usati per le pubblicazioni sul Corriere dei piccoli, restituendo ai protagonisti tutti i loro nomi originali cercando di mantenere inalterate le caratteristiche linguistiche che hanno contribuito al successo negli USA.
Un successo che dura tutt'oggi, a oltre un secolo dalla sua prima uscita.
Del resto parliamo di una serie che, pur non avendo particolari idee geniali, ha fatto la storia dei comics.
La bravura di Knerr nella caratterizzazione e nella composizione di personaggi e animali.

Curiosità: In Italia Hans e Fritz approdarono per la prima volta sul Corriere dei Piccoli nel 1911 come Bibì e Bibò e Capitan Cocoricò. Alla morte di Knerr, avvenuta l'8 luglio 1949, succedette il disegnatore Doc Winner, fino al 1956. Dal 1956 The katzenjammer Kids fu realizzato da Joe Musial per quasi vent'anni, fin quando il testimone passò nelle mani di Mike Senisch (1976 - 1981) e Angelo De Cesare (1981- 1986). L'ultimo artista, almeno credo, è Hy Eisman che disegna la serie dal 1989 presumibilmente fino ad oggi.

Altre edizioni: Dei Katzenjammer Kids di Knerr esiste un'altra edizione targata Oscar Mondadori con la traduzione curata dal fumettologo Bepi Zancan nel 1973 con il solito odioso rimontaggio delle vignette.

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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