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Sergio Bonelli Editore, 1998 (Italia, La Città, 1998) |
"La
città è la mia casa, e ci vivo da Dio..."
(Il
guardiano della città)
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Il caos cittadino in una bella inquadratura di Giorgio Cavazzano. |
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Franco Bonvicini in arte Bonvi e Giorgio Cavazzano. |
Il
motivo è molto semplice: sono degli autentici gioielli. E mi piace
pensare a un gioiello come a qualcosa d'immenso valore; in questo
caso artistico e culturale.
Nello
specifico, il valore di cui parlo è quello di un volume di rara
bellezza e di grande importanza nello scenario del fumetto italiano
di fine millennio, che vanta la firma di due fuoriclasse del mondo
dei comics; se La città avesse anche solo una di
queste due prestigiose firme, varrebbe comunque la pena di comprarlo
senza neanche sfogliarlo. Ma avere tra le mani un'opera con la firma
di due artisti del calibro di Bonvi e Giorgio
Cavazzano vuol dire ritrovarsi uno di quei gioielli da
custodire gelosamente per sempre.
La
città è il testamento artistico del prematuramente
scomparso Bonvi (vittima di uno stupido incidente
stradale), uno degli autori più geniali del fumetto italiano. A lui
dobbiamo una serie memorabile come Sturmtruppen, personaggi
cult come Cattivik e Nick Carter, e capolavori assoluti
come L'Uomo di Tsushima e Cronache del dopo bomba.
Bonvi era dotato di un estro creativo formidabile e
nelle sue opere satira, denuncia
sociale e umorismo di tutti i tipi si fondevano in un equilibrio
magico e demenziale, a volte squisitamente poetico.
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La metropoli e la sua varietà di personaggi nella visione di Bonvi e Giorgio Cavazzano. |
Le
quattro storie che compongono La Città, raccolgono un
po' quello che Bonvi era riuscito a disseminare durante
la sua carriera. A cominciare dal poliziotto Pop,
fascistoide e corrotto che odia gli immigrati, protagonista della
prima storia, Un regalo per Victor Victoria, nella
quale, infastidito dai modi cortesi del suo vicino, vuole a tutti i
costi scovare qualche pretesto per rovinarlo; nella seconda storia,
Sterminateli senza pietà!, vediamo un modesto
impiegatuccio essere vittima di un mostriciattolo denominato Sukio,
che altro non fa che impossessarsi del suo corpo donandogli una
sensazione di assoluto benessere. A combattere il Sukio,
intervengono gli Skuntz, degli omini verdi che cercano di
scacciare il malvagio essere; con la terza, Il guardiano della
città, assistiamo a un vero e proprio mini remake del film
La vita è meravigliosa, vista però attraverso gli occhi di
un barbone; mentre nella quarta e ultima storia, L'albergo
del signor Gotié, un
ragazzino piccolo e biondo è al centro di una vicenda che vede
coinvolti due uomini, Verlaine e Rashid, ex commilitoni
combattenti della Legione Straniera, intenti a cacciare un essere
malvagio e pericoloso denominato Djinn.
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"La città è la mia casa e ci vivo da Dio"... la libera vita del clochard nella grande città. |
Tutto
avviene in una città caotica, sporca e degradata, magistralmente
resa dai disegni di un Giorgio Cavazzano che con
quest'opera raggiunge uno dei suoi risultati artistici di maggior
spessore: a cominciare dalla caratterizzazione dei personaggi, fino
alle sequenze che fotografano abilmente il caos cittadino proprio di
una grande metropoli. Il tratto dell'artista veneziano è morbido e
deciso, baciato da quella grazia espressiva che ne ha fatto uno dei
capiscuola del fumetto umoristico italiano, cui s'ispireranno non
pochi autori (da Corrado Mastantuono a Silvia Ziche).
E
lo sposalizio artistico con un autore del calibro di Bonvi ha
quel tocco magico e irripetibile che solo due autori di pari livello
possono raggiungere. Perché un'opera come La città è
un perfetto concentrato di situazioni divertenti ed esilaranti ma è
anche una delicata metafora sulla routine quotidiana che lentamente
divora chi ne fa parte e spinge a diversivi non proprio ortodossi (il
poliziotto Pop che vuole danneggiare a tutti i costi il suo
mite vicino, l'impiegato che lascia che la sua anima venga posseduta
da un'entità malvagia). E alla fine chi ne esce “vincitore” è
proprio il barbone, che non
ha avuto niente dalla vita ma che crede, invece, di aver ricevuto
tutto e addirittura di essere ricco (lui non possiede una casa in
città poiché la città intera è la sua casa) mentre il ragazzino,
protagonista di un'avventura che sembra il parto della sua fantasia e
figlio di una prostituta alcolizzata, capisce che forse l'unica via
d'uscita è proprio abbandonare la giungla cittadina e immergersi in
un'avventura più pura in paradisiache isole immerse nella natura.
La
malinconica, sognante e poetica vena di un raccontastorie come Bonvi
interagisce con il prezioso segno postmoderno di Cavazzano;
il risultato non poteva che essere un gioiello.
Un
gioiello molto raro nel mondo dei comics.
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Il piccolo protagonista dell'ultima storia: nel caos cittadino il desiderio di evadere è sempre più forte. |
Curiosità:
I due autori hanno realizzato insieme anche il volume Maledetta
Galassia, sempre per la Bonelli editore.
Giorgio
Cavazzano disegnò tutte le storie che Bonvi
era già morto.
La
seconda storia, Sterminateli senza pietà! è un remake
di una storia scritta e disegnata dallo stesso Bonvi
dal titolo Sterminarli senza pietà e contenuta nel volume
Incubi di provincia edito da Mondadori. Li gli Skuntz
si chiamavano Helzapoppi mentre i Sukio erano gli
Sgalbedri.
Le
quattro storie sono introdotte da Martin Mystere: inizialmente
l'albo doveva essere uno special del noto detective del mistero.
Ognuno
dei personaggi compare brevemente anche nelle storie in cui non sono
protagonisti.
Introduzioni
di Sergio Bonelli e Alfredo Castelli.
Altre
edizioni: L'albo uscì nella serie I grandi Comici del fumetto
edito da Sergio Bonelli Editore.
A
tutt'oggi non esistono altre edizioni.
Concordo in tutto, un capolavoro. Ce l'ho a casa e non lo posso più leggere, perché se lo apro si scollano le pagine... ma in fondo poco importa perché me lo ricordo ancora a memoria. Alcune cose di questo "gioiello", che lessi che ero poco più che un ragazzino, mi sono rimaste dentro e non se ne sono più andate. Grazie per il momento nostalgia :)
RispondiEliminagrazie a te... in effetti uno dei momenti più felici di tutt'è due gli autori...
EliminaA presto!!