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domenica 3 febbraio 2013

300: Francois Bourgeon – Isa (I passeggeri del vento)

Lizard, 1998
(Francia, La fille sous la dunette-Les passagers du vent, Glénat, 1979)

Passeggeri del vento... Per quanto tempo saranno costretti a guardare da dietro le sbarre, l'eterna corsa delle nuvole?...”
(F. Bourgeon)

Lo sguardo magnetico di Isa.
Francois Bourgeon
È davvero incredibile che, a distanza di oltre trent'anni dalla loro realizzazione, nessun editore italiano abbia mai pensato di racchiudere in un bel volumone le cinque storie che compongono I passeggeri del vento. Sarebbe stata una buona idea, almeno per il sottoscritto: mi sarei volentieri evitata la difficoltà di scegliere, nelle mie letture, una sola delle cinque storie tra le quali, credetemi, non è facile scegliere, vista la pari bellezza che le contraddistingue.
I passeggeri del vento di Francois Bourgeon è, senza ombra di dubbio, una delle migliori saghe a fumetti di produzione francese. Una di quelle opere che, entrate a far parte di una biblioteca, trovano una particolare collocazione, una di quelle che si riserva ai grandi capolavori.
Personalmente, per introdurvi nel mondo di Bourgeon scelgo il primo albo, Isa, forse non il migliore della saga ma sicuramente il più importante.
Perché in quella manciata di tavole è racchiusa la genesi di questa appassionante e avvincente avventura ambientata nel XVIII secolo che si svilupperà tra mille insidie e pericoli, tutti provenienti dal mare che, in questa prima storia, compare certamente come uno dei protagonisti.
L'altra protagonista, nonché affascinante personaggio, è Isa, donna di grande tenacia, con una personalità dominante e con un potere seduttivo e intellettuale che fanno di lei un personaggio memorabile, un personaggio che accompagnerà l'intera saga di Bourgeon.

L'accuratissima e rigorosa ricerca storica contraddistingue ogni dettaglio de I passeggeri del vento.

In un'epoca in cui il ruolo concesso alla donna restava piuttosto marginale, Isa è il prototipo della libertà sessuale e di pensiero, un personaggio che professa idee antischiaviste al tempo condivise soltanto da poche menti illuminate. Ed è proprio la denuncia antischiavista il tema etico dell'intera saga, ben evidente fin da questa prima storia in cui assistiamo alla celata pietà che Isa dimostra verso i marinai “schiavi” della nave in cui viaggia travestita da nobile gentiluomo. E proprio a uno di questi, Hoel, che ha scoperto il suo segreto, rivelerà la sua storia e quella della sua amica Agnese in una trama fatta di scambi di persona, amore, crudeltà e vendetta.
Un'opera come I passeggeri del vento va certamente letta, ma va soprattutto guardata. E quando la si guarda non si finisce mai di stupirsi per l'accuratezza stilistica che vi si scorge, ma soprattutto per la grande ricerca storica: come ha giustamente scritto Michel Thiebaut: “In quest'opera non c'è una nave, un forte, un paesaggio, un vestito o un'arma che non siano state disegnate senza che Bourgeon non abbia fatto ricerche appropriate nei musei o nelle biblioteche.” Ed è tutto perfettamente visibile nelle splendide tavole in cui i dettagli delle navi sono una parte integrante del racconto che Bourgeon mescola con grande e innovativa efficacia; e, credetemi, non è facile essere originali con un fumetto che sicuramente riprende il romanzo d'appendice ma lo rilegge in una chiave nuova, efficace, che l'autore francese manterrà inalterata nel corso delle altre quattro storie. E' propriamente questa originalità narrativa, unita alla ricchezza visiva, che ha fatto de I passeggeri del vento un fumetto dalle vendite milionarie tradotto in almeno venti lingue di cui questo primo volume rappresenta un eccellente e determinante propulsore con cui Buergeon è entrato di diritto nella storia della bande dessinée senza rinunciare a stupire il pubblico di tutto il mondo.

Vignette nelle vignette: uno dei vari espedienti usati da Bourgeon per raccontare quest'epica saga a fumetti. 

Curiosità: al volume consigliato hanno fatto seguito altri quattro libri: Galera d'inferno, Il banco di giuda, L'ora del serpente e Il bosco d'ebano: tutti assolutamente da leggere e conservare gelosamente. Nonostante Bourgeon non abbia mai voluto vincolarsi a una serie, dopo ben venticinque anni ha dato alle stampe La Ragazza Bois-Caiman, sesto capitolo della saga.
Per ricostruire il vascello da 74 cannoni pare che Bourgeon abbia chiesto la consulenza dell'archeologo Jean Boudriot. Inoltre l'artista non ha rinunciato a costruire modellini e quant'altro gli tornasse di volta in volta utile alla sua saga.

Altre edizioni: oltre quella consigliata Il passeggeri del vento fu pubblicata inizialmente sempre in cinque volumi dalla Nuova frontiera e da Milano Libri negli anni '80. 

5 commenti:

  1. I “Passeggeri” l’ho letto è sono pienamente d’accordo con te. Mi ci sono avvicinato attratto dalla copertina (fuorviante) de “La galera infernale” pensando si trattasse di erotismo facile alla Manara, mi sono trovato invece in un bel racconto storico a volte anche truculento nel realismo dei dettagli (le amputazioni dei marinai feriti). I personaggi sono ben disegnati nella psicologia, la ricostruzione storica è inappuntabile e il disegno è perfetto sia nel descrivere i personaggi che i paesaggi. Non sapevo degli ultimi due volumi. Me li consigli ?

    Bourgeon è uno degli ultimi fumettisti francesi di cui mi sia appassionato. Negli ultimi anni ho difficoltà nel trovare personalità artistiche francesi (nel fumetto realista) anche solo paragonabili ai vari Bourgeon o Moebius o Bilal. Mi sembra che anche il fumetto francese realistico sia preda di un disegno fotografico, magari anche dettagliatissimo ma fondamentalmente privo di personalità.

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    1. Con tutto il rispetto per Manara, ma Bourgeon è un'atro pianeta.... Qui siamo di fronte a un autore con la A maiuscola, capace di raccontare con la stessa accuratezza che dedica alla ricerca storica e iconografica... A parte I passeggeri del vento (che spero venga pubblicato in un bel volume (alla fine i primi 5 capitoli conterebbero poco più di 200 pagine), anche La compagnia del crepuscolo è un fumetto meraviglioso, anche se un personaggio come Isa sarà difficile riproporlo...
      Grande, grandissima opera e uno dei 10 migliori fumetti francesi di sempre...

      Si ultimamente i Francesi hanno un po' perso la grande stoffa che li contraddistingueva... Gli artisti sono tecnicamente dotati ma come dici tu giustamente hanno poca personalità... è un mercato molto complesso e zeppo di autori... Staremo a vedere!!

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  2. Dispiace solo che il lettering della Lizard faccia letteralmente pena, difficilissimo da leggere senza farsi venire il mal di testa. :-(

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  3. Scusate, ma di quanti numeri è composta questa collana?
    E inoltre, è antica o moderna?
    In rete non ho trovato info a riguardo.
    Grazie in anticipo.

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    1. Allora il volume di cui parlo è il primo di cinque volumi pubblicati dalla Lazard verso la fine degli anni '90.
      Recentemente la saga è stata ripubblicata tutta da Mondadori nella collana Historica.

      A presto.

      Ned

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