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lunedì 11 marzo 2013

300: Barry Windsor-Smith – Wolverine Arma X

Panini Comics, Collezione 100% Marvel, 2009
(USA, Weapon X, 1991)

Ho incontrato il suo sguardo per un instante... Pieno di odio e di rabbia... Ma non saprei dire se era sete di sangue animale... o orrore per quello che gli abbiamo fatto!”
(Dottor Cornelius)

Prima di Wolverin c'era Logan...
Barry Windsor Smith
C'è stato un periodo, non troppo lungo per fortuna, in cui Barry Windsor Smith smise di fare fumetti. Sembrò incredibile che un artista come lui, dal formidabile talento e all'apice della notorietà anche grazie all'adattamento fumettistico di Conan il barbaro, annunciasse il suo ritiro dal mondo dei comics; eppure Smith lo fece e si dedicò alla pittura.
Per fortuna l'artista inglese non resistette a lungo senza dedicarsi al media che l'aveva reso famoso in tutto il mondo ed eroi come Marvel Machine, Uncanny X-Men e altri personaggi passarono sotto gli inconfondibili pennelli di Smith che, all'inizio degli anni '90, decise di dare l'addio alla Marvel, la casa editrice che nel 1968 lo fece esordire nel mondo dei comics. E prima d'andarsene, l'artista regalò alla casa delle meraviglie il suo lavoro più bello e personale, in cui riuscì a fondere egregiamente il suo stile dinamico con una storia incisiva, drammatica e introspettiva che vedeva come protagonista l'eroe più famoso e ambiguo degli X-Men: Wolverine.
Non era facile fare qualcosa di grande dopo il restyling rivoluzionario effettuato da Chris Claremont al mondo dei mutanti, ma Smith non si perse d'animo e offrì al pubblico quello che Claremont, in tutti gli anni passati a scrivere le storie degli X-Men, non aveva ancora dato: le misteriose origini di Wolverine.

I continui maltrattamenti a cui Logan viene sottoposto nel laboratorio in cui si sviluppa il progetto Arma X.
Prima di Woverine c'era Logan, un mutante tormentato e solo che passa le sue giornate in un freddo paesino canadese realizzando lavoretti saltuari e ubriacandosi spesso, per non pensare alla sua triste esistenza. Ma questa esistenza improvvisamente subisce una brusca svolta. Da un giorno all'altro Logan si risveglia in una vasca collegato a una serie di spinotti che lo tengono prigioniero: è stato scelto, contro la sua volontà, per un esperimento scientifico denominato Arma X, che ha il compito di trasformare Logan in una macchina da guerra tramite la fusione del suo scheletro con l'adamantio, un metallo indistruttibile.
L'intento dell'enigmatico uomo a capo del progetto segreto e del suo collaboratore, il Dottor Cornelius, è quello di rendere Logan imbattibile. Ma durante l'esperimento i tessuti di Logan manifestano sorprendenti capacità rigenerative che lo rendono un essere velocissimo facendogli estrarre le famose lame dalla mano; in lui emerge un aspetto feroce e bestiale e un odio dovuto ai continui esperimenti a cui è sottoposto che lo indurranno a fuggire senza una meta.

I famosi artigli di Wolverine: la fusione dello scheletro di Logan con l'adamantio, un metallo indistruttibile.
Praticamente tutta l'opera di Smith si svolge nel laboratorio in cui Logan subisce gli abusi psicologici e fisici a fini scientifici. Ma quello che davvero sorprende dell'abilità dell'artista inglese è la capacità di imprimere nel lettore quel senso claustrofobico e agghiacciante, come se pagina dopo pagina il dolore perpetrato a Logan fosse assorbito da chi legge la sua storia; immerso nella vasca, avvolto da cavi che lo immobilizzano e incapace di qualsiasi reazione se non quella dovuta all'impressionante dolore fisico. Un fumetto supereroistico senza super eroi, bensì con uomini che di eroico non hanno nulla; un fumetto oscuro in cui le sequenze d'azione si alternano a quelle introspettive musicate dai fitti dialoghi che accompagnano le centoventi pagine dell'opera, la cui trama è ordita da Smith con un perfetto meccanismo a scatole cinesi intrigante e coinvolgente.
Con Arma X Smith segna una svolta nella storia editoriale degli X-Men e realizza quella che forse è la miglior storia di Wolverine, sicuramente la più epica e oscura, dove emerge il lato bestiale non solo di Logan (vittima innocente e inconsapevole) ma soprattutto degli “esseri umani” che lo hanno ridotto in tale stato. E se la storia ha tutte le carte in regola perché diventasse un classico del genere, i disegni hanno la stessa forza ed espressività della storia e sono quanto di meglio si può sperare di vedere sfogliando il fumetto; le pennellate di Smith sono splendide così come tutte le sequenze in cui viene raffigurata l'agonia di Logan: un segno con una forza espressiva di rara intensità.
Un'opera importante, che a distanza di oltre vent'anni mantiene inalterata la sua forza visiva ed espressiva. E che ha reso grande Barry Windsor-Smith.

Le torture subite da Logan l'hanno trasformato in una bestia feroce, sanguinaria e piena d'odio. 

Curiosità: Il progetto immaginario di Arma X fu creato dallo sceneggiatore Len Wein famoso nel mondo Marvel per aver creato il personaggio di Wolverine.
Wolverine Arma X fu pubblicato per la prima volta in 13 numeri nella testata Marvel Comics Present.
Oltre a scrivere e disegnare la storia, Smith l'ha anche colorata e (nell'edizione americana) in parte letterata.

Edizione consigliata e altre edizioni: Il volume della Panini Comics è molto buono, rispecchia il formato del comic book americano ma è fuori catalogo e quindi da reperire nelle fumetterie ben fornite o su internet. Sempre fuori commercio e reperibili sul web sono la prima edizione della Marvel Italia (Marvel Special n. 2) del 1994 e quella più recente all'interno della collana Super Eroi – Le grandi saghe n. 70 pubblicata come supplemento al Corriere della Sera.


5 commenti:

  1. Buon vecchio BWS: pur avendo visto solo una minima parte della sua produzione, l'ho sempre apprezzato moltissimo, ma mai quanto dopo avere letto, pochi mesi fa sulle ristampe di Marvel Collection, i primi numeri dei Vendicatori da lui disegnati a inizio carriera, quando per sua stessa ammissione si produceva in una stentata imitazione di Kirby... da non crederci, disegni persino comici!! Infantili, eppure teneri e simpatici per quanto lasciavano trasparire l'amore sconfinato per il Re, pur così orrendamente scimmiottato. Ecco, vedere poi come è riuscito a migliorarsi, a crescere, al punto da non riconoscere neppure più la stessa mano fra i primi lavori e quelli della maturità, è una cosa che lascia davvero ammirati. Per me il meglio l'ha dato con Conan,per una questione di ispirazione ed atmosfera più e prima ancora che di tecnica, ma anche Arma X rimane una pietra miliare e ho apprezzato molto anche il suo Machine Man, anche se da De Falco non si potevano pretendere trama e dialoghi all'altezza. Forse la miglior storia di Wolverine dici? Io per quello voterei il Wolverine di Claremont e Miller (e, purtroppo, Rubinstein), ma Arma X sta da quelle parti...

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  2. Diciamo che Wolverine è un personaggio dagli alti e bassi... dopo Arma X è cominciato il declino... Questa storia è di difficile collocazione in realtà e per questo ho dovuto usare il forse... è difficile collocarla perché è una storia di grande introspezione: inquieta, tetra, angosciante e bestiale. 120 pagine in cui si assiste a un uomo torturato in una vasca, legato come un animale, con dialoghi fuori campo e tutto racchiuso in un laboratorio... non era facile e il buon vecchio BWS se l'è cavata egregiamente.. se come artista non si potevano avere dubbi sulla sua qualità, come autore è riuscito a spiazzare...
    Naturalmente del suo Conan parlerò più in la... artisticamente hai ragione.. è di poco superiore...
    Ciao Ikaris, è sempre un piacere far due chiacchiere con te:)

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  3. Per Ikaris
    Hai ragione per il primo periodo di Windsor-Smith all'insegna del Kirbysmo più spinto ... però a me piacque da subito. Il suo primissimo fumetto fu X-men #53 con una notevole splash di Marvel-girl ultrapupattola Kirbesca dalle caviglie sottilissime. Poi disegnò un po di Dottor Strange su testi di Lee (ma lui dice che erano suoi ... ma và !) e un notevole Devil in uno stile tra Kirby e Steranko. Il suo Conan era bellissimo e molto particolare per quegli anni, Buscema era un grandissimo ma arrivato lui il tutto fu riportato nei canoni standard Marvel, tutta azione.
    Per Ned
    Mi spiace dirtelo ma poi il buon Barry si è di nuovo ritirato e per ora definitivamente. La chiusura del "Barry Smith storyteller è stata per lui talmente deprimente che da allora (fine '90) non ha pubblicato più niente. Speriamo cambi idea.

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  4. Ho adorato Arma X ai tempi ma pur rimanendo estasiato per alcune tavole e per molti suoi lavori, di Smith odio i suoi volti e alcune vignette "piene" ma mai dettagliate.Una specie di orgia di contenuti che personalmente distrae.
    Lo ammiro tanto nelle atonomie, nelle pose e nella descrizione emotiva dei personaggi però c'è troppo amore-odio quando leggo un fumetto disegnato da lui.
    Forse sono troppo ignorante per capire il suo stile.
    Arma X al di la di tutto rimane una delle più belle storie di Wolvie

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    1. beh in questo BWS è "artisticamente caotico" ma è un caos che si guarda volentieri, un "caos ordinato"...
      grazie come sempre Massy:)

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