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giovedì 21 marzo 2013

300: Hergé – Le avventure di Tintin vol. 6 (Obiettivo Luna e Uomini sulla luna)



Rizzoli - Lizard, 2011
(Belgio, Objectif Lune e On a marché sur la Lune, 1953) 
Ci sono! Ho fatto qualche passo! Per la prima volta nella storia dell'umanità, ci sono degli UOMINI SULLA LUNA!”
(Tintin)

La meticolosità artistica di Hergé.
Georges Prosper Remi in arte Hergé.
Con questa esclamazione il giovane Tintin metteva piede sulla luna, quindici anni prima di Neil Armstrong e tre prima del lancio dello Sputnik. Naturalmente non è solo per questo che il giovane protagonista delle avventure disegnate da Hergé viene ricordato; in realtà Tintin è un vero e proprio simbolo del fumetto francese, un'icona mondiale della bande dessinée e sicuramente il personaggio grazie al quale la famosa ligne claire ha raggiunto la sua massima espressione divenendo uno dei modi di disegnare più amati dai fumettari (Vittorio Giardino in primis).
Ma, soprattutto, Tintin è uno di quei fumetti che mette d'accordo il pubblico di tutte le età, le cui avventure entusiasmano ed emozionano sia l'adolescente che il lettore adulto più esigente, grazie a una sapiente miscela di avventura, azione e humor che in tutti gli anni di pubblicazione non ha mai perso un solo colpo.
E il merito non può che essere del suo geniale creatore, Georges Prosper Remi, in arte Hergé, e del suo meticoloso e passionale lavoro proferito in ogni singola tavola; l'artista belga definì con Tintin lo stile della linea chiara attraverso l'essenzialità del tratto, pulito e privo di tratteggi, unito al carattere preciso e dettagliato degli scenari che poi sarebbe divenuto una sorta di biglietto da visita della scuola franco-belga.
Difficile scegliere di quale storia trattare, perché le avventure di Tintin sono tutte belle; avrei potuto scegliere Lo scettro di Ottokar o Il segreto del Liocorno; ma anche Il tempio del sole o Il granchio d'oro sono delle splendide avventure vissute dal nostro giovane eroe. Però la gioia di vedere finalmente Obiettivo Luna e Uomini sulla luna in un unico volume ha scelto al mio posto, ed offre l'occasione di farvi conoscere Tintin in una delle sue avventure più belle e famose.
Difatti la doppia storia è un vero caposaldo della cronologia del noto eroe di Hergé; una storia che alla sua uscita fu classificata come fantascienza e che col passare del tempo divenne realtà, pur con tutte le incongruenze e le squisite licenze tecniche e scientifiche prese da Hergé.

Il mitico razzo a scacchi su cui viaggiano Tintin e i suoi abituali compagni d'avventure. 
Insieme al fido Milù e all'inseparabile e burbero Capitan Haddok, Tintin si ritrova in Syldavia dove l'amico scienziato Trifone Girasole sta conducendo degli studi misteriosi. L'intento del professore è quello di far sbarcare il primo uomo sulla luna e nonostante una potenza straniera sia interessata a impossessarsi del progetto a tutti i costi, la missione andrà in porto.
Momenti di suspanse si alternano a gag divertenti, soprattutto grazie al Capitano Haddok ma anche all'ingenua e tenera sbadataggine dei due poliziotti Duponte e Dupond, personaggi che adornano in maniera costante le avventure di Tintin.
Unica storia suddivisa da Hergé in due distinti volumi, è anche quella che in qualche modo vanta alcune delle immagini più belle e ormai divenute veri e propri simboli della bande dessinée: da antologia il razzo a scacchi bianchi e rossi con cui i nostri eroi partono alla conquista dello spazio e le sequenze spaziali con Tintin e compagni nelle celeberrime tute spaziali arancioni; tutte immagini che ancor oggi rimangono vive nella memoria, grazie anche alla miriade di gadget di cui il personaggio di Hergè è indiscusso protagonista.
Tintin è un fumetto immortale. Dopo la morte di Hergé, avvenuta nel 1983, il personaggio non fu più ripreso da nessun altro artista. Eppure Tintin vive dentro il popolo belga (e francese, ovvio) con una tale intensità che a tutt'oggi rappresenta sicuramente l'emblema stesso del fumetto d'oltralpe. Tintin dovrebbe essere sempre presente in tutte le librerie, le fumetterie di ogni paese, perché rappresenta una vera e propria porta d'ingresso per tutti quei giovanissimi aspiranti fumettari totalmente presi dai mediocri Naruto e compagnia bella e rispetto ai quali ancora oggi Tintin rappresenterebbe una valida alternativa.
Un grande modo per conoscere la bellezza del fumetto.

Nell'anno 1953, ben 15 anni prima dell'equipaggio dell'Apollo 11, Tintin è il primo essere umano a mettere piede sul suolo lunare. 

Curiosità: la realizzazione della doppia storia ha impegnato Hergé per ben tre anni, dal 1950 al 1953. La lettera d'addio dell'ingegner Wolf (uno dei personaggi secondari della storia) fu rivista e ammorbidita da Hergé in seguito alla pressione degli ambienti cattolici, poco inclini a tematiche come il suicidio.
La Syldavia è stata immaginata da Hergé come un paese immaginario dei Balcani.
Dalla storia fu anche tratto un lungometraggio animato adattato da Charles Shows e diretto da Ray Goosens nel 1962.

Edizione consigliata e altre edizioni: il volume pubblicato dalla Rizzoli-Lizard oltre alle due storie consigliate contiene anche Tintin nel paese dell'oro nero. Il formato è più piccolo rispetto a quello delle precedenti pubblicazioni italiane (che rispettavano il modello francese) ma la qualità della stampa è buona e l'ottima confezione vanta una nuova traduzione. Il costo del volume è contenuto, tenendo conto che per 15 euro si hanno tre storie di Tintin. Naturalmente val la pena accaparrarsi tutti gli otto volumi che compongono lintera saga.
Diversamente, potete cercare sul web o nelle fumetterie che trattano l'usato e il collezionismo le edizioni di Obiettivo Luna e Uomini sulla Luna edite da Gandus Editore e Comic Art tra gli anni '70 e '80 in volumi separati, cartonati e a colori.


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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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