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giovedì 28 giugno 2012

Jac e Ned 7° capitolo: Pennini, vampiri e risate


Finito il periodo natalizio tornai a Roma, armato di pennino, inchiostro e tanta voglia di disegnare vermi e salami jacovittiani. Avere il ruolo d'inchiostratore era davvero un privilegio ma quando realizzavo un disegno completamente mio (sempre con lo stile di Jac) allora riuscivo davvero a esprimermi, così com'era successo per la copertina natalizia di Comix.
L'illustrazione per la mostra "RIDERE DI PAURA"  che realizzai interamente (matite e chine) per il 4° DYLAN DOG HORROR FEST a Milano. Per gli alberi animati, m'ispirai alle splendide illustrazioni realizzate da Jac per Pinocchio.
L'occasione mi fu data da Franco in occasione della mostra “Ridere di Paura” che si sarebbe tenuta nei mesi di maggio e giugno a Milano in occasione del 4° “Dylan Dog Horror Fest” (ricordiamoci che al tempo Dylan Dog era un vero e proprio fenomeno popolare e di costume). L'editore Sergio Bonelli invitò i più grandi talenti del fumetto comico italiano ad esprimere la propria visione dell'horror attraverso il loro umorismo. Naturalmente non poteva mancare Jacovitti. Non poteva mancare il numero uno.
bozzetto di Jacovitti per
l'illustrazione "Ridere di Paura"
Come vi accennavo nel capitolo precedente, in quel momento Franco (ripeto, per chi legge questi post per la prima volta, che Jacovitti veniva chiamato Franco dai suoi amici) era molto impegnato nella realizzazione di vignette a tema medico, lasciò quindi a me l'onere di realizzare questo disegno. In questi casi, visto che si trattava di un grosso editore di fumetti, veniva dato al'artista un gettone in denaro a titolo di riconoscimento. Jacovitti con la sua disarmante onestà e bontà mi disse che il denaro l'avrebbe dato tutto a me. E così fu. E situazioni simili sarebbero ritornate in futuro nella nostra collaborazione. Lui fu sempre di un'onestà disarmante. Quando simili lavori venivano riconusciuti a livello economico, Franco non tenne mai niente per sé, passava tutto al sottoscritto, così come quando, invece, questo tipo di disegni era a titolo gratuito ne ero sempre messo a conoscenza in anticipo di modo che potessi liberamente scegliere se lavorarci o meno; io ho sempre accettato di farli senza compenso: per me era un grande privilegio.
Franco mentre autografa alcuni miei Diari Vitt. Quello che si vede alla sua
sinistra è il diario che mi fece conoscere l'arte del grande maestro. 

Tornando al disegno per “Ridere di Paura”, come al suo solito Franco mi passò un suo bozzettone, simile più a uno scarabocchio, per lanciarmi l'idea: Zagar, il suo personaggio “cattivo” onnipresente nelle avventure dei “3P” (Pippo, Pertica e Palla), che scappava morto dalla paura inseguito da Cattivik. Presi il bozzettone, tornai a casa e i misi subito all'opera. Mentre disegnavo, cominciai a riflettere sul perché Franco avesse scelto il personaggio di un altro autore per un suo disegno e la cosa non mi andava a genio. Mi ricordai di un suo personaggio spassosissimo, Elviro il vampiro, pubblicato nel 1962 sulle pagine del “Giorno del lunedì” le cui avventure furono interrotte alla seconda tavola per problemi di censura (Jacovitti aveva inserito nei dialoghi la parola “battona”).
Copertina per il n. 2 di Cronaca di Topolinia.
Per la prima volta, firmammo un  disegno insieme.
Senza chiedere al maestro, decisi di togliere Cattivik e di mettere al suo posto Elviro il Vampiro. Lui fu felice che mi fossi ricordato di questo suo sfortunato personaggio e io realizzai uno dei miei disegni migliori come GHOST di Jacovitti.
Una delle cose che cercavo sempre di fare era perfezionare la mia resa del suo tratto multiforme che caratterizza l'inchiostrazione dei suoi disegni. Usavo ancora il rapidograph però incominciai a ostinarmi nel cercare i pennini Perry inglesi, gli stessi usati da Jacovitti. Passai al setaccio tutti i mercatini dell'antiquariato romani, dal più piccolo fino al mitico Porta Portese, trovando di tutto, soprattutto quei terribili pennini da ministero, dalle forme più strane e dai tratti inqualificabili. Non trovai i Perry ma riuscii a prendere qualcosa di simile. Inchiostravo con la punta del pennino tenendo la parte concava rivolta verso l'esterno, in modo da ottenere un tratto molto sottile che mi permettesse di imitare fedelmente quello del maestro.
Il disegno per la mostra “Ridere di Paura” fu realizzato in gran parte usando il pennino.
In quel periodo, venni contattato anche da Salvatore Taormina, editore della fanzine Cronaca di Topolinia, che mi chiese un disegno per la copertina del numero 2, in uscita a gennaio del 1994, in puro stile Jacovitti. Naturalmente ne parlai con Franco che acconsentì e mi diede il permesso di firmarlo insieme. Fu così che nel gennaio del 1994 sulla copertina di questa fanzine venivano raffigurati Zorry Kid, Pippo, Cocco Bill e la famosa lisca di pesce che recava la firma Jac +Ned.
Che bella soddisfazione. 

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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