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mercoledì 13 novembre 2013

300: René Goscenny e Albert Uderzo – Asterix in America

Mondadori, 1976
(Francia, La grande traversée, 1975)

E perché tu non hai pesce fresco?... C'è il mare qui a due passi dal villaggio!”
Il mare? E che c'entra il mare con i pesci?”
(dialogo tra Asterix e Ordinalfabetix)

 Albert Uderzo e René Goscinny
A volte è davvero difficile scegliere. Soprattutto se si ha a che fare con un personaggio come Asterix, famoso in tutto il mondo e con al seguito un bel po' d'avventure talmente spassose che sceglierne una tra tutte sembra quasi un delitto. Ma bisogna scegliere, almeno per questa rubrica. Ma quale, tra tutte queste storie? Forse sarebbe meglio iniziare dal principio e scegliere Asterix il gallico; ma il personaggio è talmente popolare che non ha bisogno che lo si legga dal principio. Allora potrei scegliere le sue storie più note: Asterix e Cleopatra oppure Asterix e gli allori di Cesare; troppo famose e gettonate seppur splendide, come del resto anche Asterix e i Normanni e Asterix alle Olimpiadi. In fondo la mente di uno sceneggiatore del calibro di René Goscinny per ogni avventura del biondo eroe e del suo imponente amico è una garanzia per il lettore.
Asterix è un esempio perfetto di tale geniale mente, un personaggio con cui Goscinny si diverte a rivedere la storia a modo suo, disseminando citazioni, riferimenti storici e quant'altro possa incuriosire ma anche divertire il lettore.
A questo punto scelgo Asterix in America. Mi diverte tanto ogni volta che la rileggo. L'ingenuità di Obelix che scambia gli indiani per Centurioni, che mangia tacchini e orsi al posto dei cinghiali è a dir poco esilarante.
Asterix anticipa la Statua della Libertà.
A causa di una tempesta, durante una battuta di pesca (il pesce fresco è necessario alla preparazione della pozione magica di Panoramix) i nostri eroi naufragano in un'isola sperduta, popolata da strani indigeni riconoscibilissimi nei nativi americani; Asterix e Obelix sbarcano nel nuovo mondo millecinquecento anni prima di Cristoforo Colombo.
La loro simpatia li fa entrare nelle grazie del capo tribù, che offre sua figlia in sposa a Obelix.
Ah no! Non voglio diventare il genero d'un centurione!... Sono troppo giovane!” si lamenta Obelix e insieme ad Asterix fuggono nella notte per ritornare in Gallia ma s'imbattono in una nave Vichinga; i vichinghi, convinti che i due galli siano indigeni del luogo, li imbarcano portandoli con loro in Europa. Una volta in patria i vichinghi vogliono sacrificare Asterix e Obelix agli dei ma i nostri eroi riescono a fuggire con l'aiuto di un prigioniero gallico che li ricondurrà a casa. Non prima, però, di pescare il pesce necessario per la pozione magica e, come in ogni loro avventura, finiranno per banchettare sotto le stelle.
Sono davvero tanti i momenti divertenti in questa storia, sin dall'inizio con i due protagonisti immersi nella tempesta, fino all'arrivo nel nuovo mondo in cui scoprono i “glu-glu” (i tacchini) e i nativi scambiati per romani atipici; non sono da meno, poi, le danze ispaniche di Obelix con i nativi o le sequenze con i vichinghi tra cui spicca il capitano esploratore Kerosene che, nonostante sia arrivato nelle future Americhe, rientrato in patria, non viene creduto dal suo capo villaggio.

I Nativi americani presi vedono le stelle (e che stelle) e vengono scambiati per degli strani romani da Obelix.
La storia è piena di humor e di divertenti citazioni: prima su tutte quella in cui Asterix, per segnalare la sua presenza alla nave vichinga, si mette in una posa identica a quella della Statua della Libertà. Ma non possiamo dimenticare le citazioni dall'Amleto di Shakespeare né l'esclamazione del vichingo Kerosene: “Un piccolo passo per me, un grande passo per l'umanità!” che ci riporta le parole di Neil Armstrong appena sbarcato sulla luna; un irripetibile umorismo, insomma, proprio di un René Goscinny in gran forma (d'altra parte non credo di ricordare una sola avventura di Asterix che non mi abbia divertito) e coadiuvato da un disegnatore, Albert Uderzo, capace di realizzare splendidi disegni, pieni di dinamismo e d'azione, e divertentissime caratterizzazioni: come non divertirsi con personaggi come Asterix e il suo fido compare Obelix? Ma non sono da meno gli altri, tra cui voglio ricordare il Druido Panoramix, il capo del villaggio gallico Abraracourcix (sorretto su uno scudo da due guerrieri), Matusalemix, il decano del villaggio e una serie di fantastici personaggi con cui i due autori hanno fatto divertire milioni di lettori in tutto il mondo.
E continuano tutt'oggi a farlo; rileggere le avventure di Asterix vuol dire godersi un meraviglioso momento di vero humor.

Il capitano Kerosene davanti al grande capo vichingo in una bellissima vignetta di Uderzo.

Curiosità

Tra le varie citazioni è molto divertente quella in cui i nativi, mesi KO da Obelix, invece di vedere le classiche stelline che svolazzano intorno alla testa, dapprima vedono una serie di stelle bianche allineate su sfondo blu (la futura bandiera americana) e poi anche quelle che simboleggiano la US Air Force.
Asterix in America è la terz'ultima storia scritta da Renè Goscinny prima della sua morte avvenuta nel 1977 a soli 51 anni. Le storie verranno continuate dal solo Uderzo fino all'albo Il compleanno di Asterix e Obelix uscito nel 2012. Da quel momento il testimone passa allo sceneggiatore Jan-Yves Ferri e al disegnatore Didier Conrad che hanno realizzato l'albo Asterix e i Pitti, tutt'ora l'ultimo della serie.
Nel 1995 Asterix in America fu adattato per il cinema in un lungometraggio d'animazione dal titolo Asterix conquista l'America che però differisce notevolmente con il fumetto originale.

Edizione Consigliata

L'edizione consigliata è la classica edizione di Asterix: volume cartonato di 48 pagine a colori, pubblicato dalla Mondadori nella collana Gli albi di Asterix, di cui questo è il primo numero.

Altre edizioni

La Mondadori ha continuato a ristampare più volte nel corso degli anni il volume, mantenendone sempre la stessa traduzione (di Luciana Marconcini); l'ultima edizione dell'albo, risalente a un paio d'anni fa, presenta la grafica della copertina modificata, una nuova colorazione e un nuovo lettering.

Una delle recenti ristampe di Asterix in America.





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