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mercoledì 8 maggio 2013

300: Sergio Staino – Bobo Novecento

I classici del fumetto di Repubblica, 2005
(Italia, Bobo Novecento, 1980-2004)

Certo che il babbo è invecchiato tanto...”
Ce la mette tutta per restare giovane...”
Come può capire il nuovo uno che va in giro con camicia militare alla Fidel... Uno tutto pieno di rughe, pelato, con le borse sotto gli occhi, con la pancia che gli arriva a terra... L'aspetto fisico sai, è lo specchio dell'anima e del cervello...”
In questa vicenda del PDS ho capito per la prima volta quanto è lontano da noi il babbo, mi dispiace molto... perché gli voglio bene...”
Almeno passasse con Cossutta... mica perché abbia una via d'uscita... così... come terapia occupazionale...”
(dialogo tra i figli di Bobo a proposito del loro padre)
Sergio Staino

Sergio Staino è un genio e so già che questa affermazione l'ho usata e la userò per altri fumettari nel corso di 300. Il genio di Staino sta nell'aver creato un personaggio come Bobo; ma anche quest'affermazione può sembrare riduttiva nei confronti del lavoro dell'autore toscano. E allora voglio dirvi che Sergio Staino deve la sua fama alla satira politica (è stato vignettista per importanti quotidiani come Il Messaggero e L'Unità), ma non è rimasto ancorato a questa, è andato oltre: grazie a un personaggio come Bobo, Staino è riuscito ad essere uno straordinario narratore d'immagini del nostro tempo; in poche parole, Sergio Staino è un grande autore di fumetti.
Bellissima tavola dal capitolo "Occhetto".
E la prova sta in tutto il lavoro da lui realizzato in oltre trent'anni di carriera ma soprattutto in questo bell'albo allegato al quotidiano La Repubblica (sembra che ormai i quotidiani siano gli unici in grado di realizzare volumi degni di nota) in cui Bobo ci accompagna nel ventesimo secolo della sinistra attraverso i suoi politici più importanti e famosi, da Filippo Turati a Piero Fassino, passando per Togliatti, Berlinguer, D'Alema e Veltroni ma soprattutto attraverso i pensieri della gente comune di cui Bobo ne è l'ideale rappresentante: spirito borghese e ribelle, proletario e combattente delle giuste cause per un mondo migliore, nella consapevolezza che il mondo per cui lotta non cambierà. Sotto la penna di Staino passano anche personaggi della storia, del costume, dell'arte e dello spettacolo, a cominciare da Fitzcarraldo protagonista con Bobo del bellissimo prologo che introduce i nove capitoli in cui si alternano i grandi protagonisti della sinistra nostrana; ma sfogliando le pagine del volume in questione incontriamo anche personaggi come Giuliano Ferrara, Paolo Conte, Silvio Berlusconi, Benito Mussolini, Umberto Bossi, Fidel Castro e via dicendo in una serie di situazioni spassose e grottesche che raccontano la lotta partigiana, le cooperative rosse, il '68 rivoluzionario, fino all'era berlusconiana. E Bobo, da piccolo borghese qual è, interagisce con loro con la disinvoltura tipica dell'uomo comune; nelle pagine che scorrono seguendo l'ordine cronologico degli eventi, è possibile scorgere quel sarcasmo a cui Sergio Staino ci ha abituato durante la sua carriera, in cui ha sempre dimostrato di saper maneggiare l'argomento satira con un senso del racconto abilmente mischiato alla tipica gag; divertimento associato alla critica feroce, che fa di Bobo e di questa raccolta, fatta di storie che si seguono il reale ordine cronologico, un personaggio comico e reale in una storia tanto drammatica quanto assurda, se si pensa agli ultimi anni e soprattutto agli ultimi protagonisti del nostro scenario politico.
Un volume quasi didattico che racconta una parte della nostra storia con una fantasia narrativa piena di brio e disinvoltura; ingredienti che hanno portato Staino a fondare una delle riviste più belle della satira italiana, Tango, e a cercare nuovi stimoli al suo genio satirico nella televisione, nel teatro e nel cinema.
Una volta Jacovitti affermò che “Solo Giovanni Mosca poteva permettersi di disegnare con una sola linea...”
Forse il grandissimo autore di Cocco Bill era distratto: aveva dimenticato Sergio Staino.

Bobo, spirito ribelle e proletario alter ego del suo grande autore: Sergio Staino.

Curiosità

I nove capitoli in cui è suddiviso il volume sono: Turati, Gramsci, Togliatti, Berlinguer, Natta, Occhetto, D'Alema, Veltroni e Fassino. Le storie sono state pubblicate seguendo l'ordine cronologico degli eventi ma non quello di realizzazione; infatti, leggendo, è possibile notare varie incongruenze stilistiche dovute ai diversi periodi di Staino. All'interno, tra le varie storie, vengono omaggiati anche Flash Gordon e i South Park.

Edizione Consigliata

 Questa è l'unica strutturata in questa maniera; ottima cura editoriale (a cura di Francesco Meo) e buon apparato critico di Luca Boschi. Prefazione di Luca Raffaelli. Un ottimo volume, di facile reperibilità e a un prezzo molto basso. 

Altre edizioni

Tra i vari volumi che raccolgono le avventure del personaggio di Staino, val la pena citare almeno Bobo e dintorni - antologia su Sergio Staino a cura della Milano Libri.

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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