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martedì 21 maggio 2013

Il gusto degli altri – 6: Roberto Zaghi

Roberto Zaghi


Julia immersa nelle luci e ombre di Roberto Zaghi.
Roberto Zaghi 
Devo ammetterlo: non sono un grande fan di Julia, nonostante io consideri Giancarlo Berardi come uno dei due o tre sceneggiatori più grandi. Intendiamoci, è un prodotto di qualità, molto professionale, ben confezionato, eppure mancano gli ingredienti che avevano reso Ken Parker, Tom's Bar e Marvin capolavori senza tempo ed età. Quindi il mio interesse per Julia risiede in uno dei disegnatori del team che mensilmente si alternano nella realizzazione delle avventure della criminologa col volto di Audrey Hepburn.
Roberto Zaghi è uno di quegli artisti che non puoi non notare. Disegna Julia con una gran classe, le sue tavole sono ricche di bellissime inquadrature e l'uso che fa del bianco e nero è fortemente coreografico. Spesso Roberto posta nel suo blog alcune vignette tratte dalla storia che in quel momento sta realizzando e credetemi, sono dei piccoli gioielli di composizione, profondità di campo, ombre e stile. Uno stile che Roberto ha maturato nel tempo, fin dai suoi esordi nello staff di Nathan Never (in cui si notava l'influenza del suo collega e concittadino Germano Bonazzi) e Zona-X fino alla maturità raggiunta con Julia in cui l'artista ferrarese dimostra di aver assimilato bene la lezione del maestro del bianco e nero Alex Toth; perché Roberto con il bianco e nero ci sa fare davvero e osservando le sue tavole sembra quasi che abbia un talento naturale per luci e ombre.
Ma anche il suo tratto dinamico, capace di disegnare ottime sequenze d'azione (basti vedere il ciclo di Thomas Silane per la Francia) con la stessa facilità con cui intinge il pennello per realizzare bellissime sequenze quotidiane, è segno di uno stile in continua evoluzione, fatto di ricerca e passione per il fumetto e per i suoi grandi maestri (il già citato Toth ma anche Micheluzzi, Garcia Seijas, Milazzo) da cui Roberto apprende e reinterpreta. Proprio come hanno fatto loro.

Azione e dinamismo in Thomas Silane, opera di Roberto Zaghi per il mercato francese.
(Testi di P. Buendia e P. Chanoinat, colori di Cyril Saint-Blancat).


Splendida vignetta in cui stile, profondità di campo e uso delle luci sono perfettamente calibrati. 


I gusti di Roberto Zaghi


1 - L'incal di Alejandro Jodorowsky e Moebius



Letto per la prima volta a ventitrè anni con l'entusiasmo di un bimbo davanti ad un intero luna park tutto per lui. Riletto più volte in seguito con lo stesso trasporto. E' una pietra miliare ed una tappa imprescindibile nella formazione di un fumettista.”


2 - Calvin & Hobbes - C'è un tesoro in ogni dove di Bill Watterson


3 - Julia - Gli occhi dell'abisso di Giancarlo Berardi e Luca Vannini


4 - Dylan Dog - Memorie dall'invisibile di Tiziano Sclavi e Giampiero Casertano

5 - Tex - Sangue sul Colorado di Claudio Nizzi e Ivo Milazzo


6 - Elektra: assassin di Frank Miller e Bill Sienkiewicz


7 - Petra Cherie di Attilio Micheluzzi


8 - Sharaz-de di Sergio Toppi


9 - Cinder & Ashe di Gerry Conway e J. L. Garcia Lopez


10 - Bruno Bianco di Carlos Trillo ed Ernesto Garcia Seijas

Faccio notare che il mio disegnatore preferito in assoluto è Alex Toth; manca nella mia classifica per via delle sceneggiature non all'altezza della situazione.”

Per ammirare i lavori di Roberto visitate il suo blog: Roberto Zaghi - Comic Book artist


Il suo lavoro più bello: Come le furie (Julia n. 164)


In realtà avrei potuto citare anche i precedenti Ti amo da morie e Vite in bilico ma scelgo Come le furie perché la ritengo davvero una gran prova stilistica di Roberto, ricca di espressività e sostenuta da una buona storia. 

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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