![]() |
Play Press, 1999 (USA, The New Goods, 1971) |
“Mi
dispiace per lei... Non sopravviverà alla sua guerra! Lei è
forte!... Ma non è più forte del mostro che la consuma dentro!”
(Eve
Donner a Orion)
![]() |
Nuova Genesi: Orion e Raggio di Luce. |
![]() |
"The King": Jack Kirby. |
Cosa
farebbe, secondo voi, un artista con un curriculum che vanta la
creazione di personaggi come I Fantastici Quattro, Hulk,
Thor, Iron Man, X-Man, Silver Surfer e
compagnia bella?
Io
credo che potrebbe anche pensare qualcosa tipo: “Ho creato
graficamente un mondo, anzi un universo, l'ho popolato di personaggi
che tutto il mondo conosce (e che oggi giorno vengono continuamente
riproposti dal cinema), potrei anche appendere la matita al muro e
cullarmi nella mia gloria...”. Ma si, un artista che ha creato
un simile universo come quello Marvel, superata la soglia dei
cinquant'anni, potrebbe anche pensare di ritirarsi; cosa si può
creare di più?
E
invece Jack Kirby nel 1970, a cinquantatré anni
suonati e con una carriera che lo incoronava “Re dei fumetti”
si rimise in gioco e ricominciò. Perché vedete, un artista può
essere definito grande quando crea un universo simile a quello
Marvel, ma la sua grandezza raggiunge l'unicità quando crea
un altro universo popolato da una serie d'eroi che non hanno la
stessa notorietà dei Fantastici Quattro ma non hanno nulla da
invidiargli in quanto a complessità e originalità.
Jack
Kirby, il Re, agli albori degli anni '70 lasciò la
Marvel Comics, passò alla DC Comics e creò Il Quarto
Mondo, la saga dove si muovono I Nuovi Dei. E
diventò unico nel mondo dei comics.
I
Nuovi Dei sono originari di due pianeti: Nuova Genesi,
armonioso e incontaminato e Apokolips che è l'esatto
contrario. Insomma, un Paradiso governato con saggezza e benevolenza
da Altopadre contro un Inferno governato con sadica malvagità
da Darkseid. Qui seguiamo le avventure di Orion, un
guerriero che trova nella battaglia la sua vera identità al
contrario del suo amico Raggio di Luce, molto più
diplomatico; insieme a Matron, un ambiguo scienziato, e agli
altri eroi di Nuova Genesi, i due combattono contro i cattivi al
servizio di Darkseid come suo figlio Kalibak, Mantis,
i Sei Dei dell'abisso e una serie di altri personaggi nati
dalla travolgente fantasia di Jack Kirby.
![]() |
Quando la creatività esplode: un esempio del genio artistico di Jack Kirby. |
Descrivere
la storia di una simile opera equivale a correre il rischio di
dilungarsi per cercare di rintracciare una trama; questo perché le
avventure descritte ne I Nuovi Dei, vanno lette e
rilette più di una volta perché in ogni occasione emergono nuovi
particolari che sfuggono nelle precedenti letture. Ma soprattutto
leggere questa saga è un'occasione unica per ammirare stupefatti
l'arte di Jack Kirby; l'esplosione d'energia presente
in tutte le tavole senza mai cadere di ritmo neanche una volta in
quasi trecento pagine; la composizione creativa nelle splendide
splash page; il vigore e la
potenza con cui ogni personaggio viene caratterizzato; le
innumerevoli e sublimi sequenze d'azione e mille altri particolari
che un'opera così bella e complessa può far venire a galla.
Un'opera che è esplosa con tutta la sua potenza artistica e
narrativa, con un bagliore che illuminava tutto il mondo dei comics;
priva della rumorosità degli eroi Marvel, ma con un eco che
ancora oggi si fa sentire.
Jack
Kirby, il Re, l'uomo che all'inizio degli anni '40
anticipò tutti gli eroi Marvel creando Capitan America,
trent'anni dopo rivoluzionava nuovamente il mondo dei comics con una
personale rivisitazione della lotta tra il bene e il male; mischiando
fantasy, fantascienza, mitologia, religione e realtà, Kirby
esprimeva tutto quello che una mente geniale al culmine della sua
creatività riusciva a fare, l'inventiva di un autore senza il quale
oggi non esisterebbe l'universo Marvel. È credetemi non è
un'esagerazione, perché il contributo di “The King”
risultò determinante in più di un'occasione, pur con le barriere
che la Marvel spesso imponeva. Invece con I
Nuovi Dei Kirby ebbe piena libertà.
Una
libertà creativa che è presente in ogni pagina di questa saga che
per bellezza, originalità ed epicità sarà sempre immortale.
Esattamente come il suo autore, Jack “The King” Kirby,
il più grande e insuperato artista dell'universo supereroistico.
![]() |
La classica suddivisione della tavola di Kirby: quattro vignette dal ritmo travolgente. |
Curiosità:
La DC cancellò l'uscita de I Nuovi Dei dopo
soli 11 numeri per le vendite disastrose. Per fortuna la successiva
dirigenza della nota casa editrice americana non fu dello stesso
parere e diede a Kirby altre occasioni e addirittura,
nel 1884, la possibilità di completare la saga. Pertanto non si può leggere il volume consigliato senza leggere le storie successive, raccolte in Mister Miracle e The Forever People tutti pubblicati sempre dalla Play Press. Tutt'è tre costituiscono La Saga del Quarto Mondo.
Per
la parte artistica, Kirby si avvalse per gli
inchiostri, dei bravissimi Vince Colletta e Mike Royer.
Introduzione
al volume consigliato dello scrittore e fumettologo Mark Evanier.
Altre
edizioni: La saga de I Nuovi Dei fu
pubblicata dall'Editoriale Corno negli albi di Kamandi
(dal n. 16 al n. 27), dello stesso Kirby. Non esiste
altra edizione in volume.
La
traduzione del volume consigliato è stata curata da Andrea
Materia.
Scoperto solo ieri il blog e soprattutto l'iniziativa "300", molto bella: grande rispetto per il fumetto, niente intellettualismi inutili, passione evidente. Questa panoramica de I Nuovi Dei esprime bene il succo della diversità e della grandezza di Kirby: gli altri scrivono, o disegnano, il Re creava intere realtà con la potenza di una fantasia inumana ("Oh, questo è il Reggente. Crea un intero universo prima di colazione, come se niente fosse!", scrisse il buon Alan Moore).
RispondiEliminaE pazienza se dai del "bravissimo" persino a Vince Colletta, il chinatore certo più detestato di Kirby, e anche a ragione... :)
Il Re è sempre tra noi, lunga vita al Re!
Grazie mille Ikaris,
Eliminasi spero di poter portare a termine il lavoro continuando su questa strada, come dicevi tu, senza intellettualismi... anche perché a volte devo sempre ricordare a chi mi scrive che 300 non è un trattato di storia del fumetto anche se la percorre più o meno tutta.
Kirby rimane sempre il numero uno, se non altro per la moltitudine di idee che era capace di tirar fuori...
Il bravissimo a Colletta e riferito a quest'opera... ma sai che a me Colletta piace... la sequenza di Metron che svolazza nel momento in cui gli uomini primitivi si bastonavano con la clava... beh il "bravissimo" se lo merita.
Lunga vita al re!!