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mercoledì 5 dicembre 2012

300: Vittorio Giardino – Sam Pezzo

Comic Art, 1989
(Italia, Sam Pezzo, 1979)

Ma cos'ha fatto?”
C'era un tizio che strizzava l'occhio a mia moglie, solo che era un pugile. E poi non faceva l'occhiolino. Era un tic.”
(Sam Pezzo con il volto ricoperto di sangue)

Sam Pezzo: prima e dopo. 
Vittorio Giardino.
Non ci sono dubbi. C'è stato un periodo in cui gli italiani hanno battuto gli americani sui generi a loro più cari: il western e il poliziesco. Nel cinema basterebbe fare il nome di Sergio Leone... il resto è ormai storia; e nel poliziesco vari registi nostrani, Fernando di Leo in primis, hanno realizzato pellicole che non hanno niente da invidiare a quelle americane. E, per restare in ambito poliziesco, uno scrittore meraviglioso come Giorgio Scerbanenco ci ha regalato romanzi degni del miglior Hammett.
In seguito questo tipo di cinema ha inesorabilmente imboccato il viale del tramonto, ma, verso la fine degli anni '70, alcuni autori italiani pensarono di sfruttare questi generi con il fumetto. Su tutti, Berardi e Milazzo e il western crepuscolare di Ken Parker da un lato e l'astro nascente Vittorio Giardino dall'altro; Vittorio Giardino che sul finire degli anni '70 esordisce nel fumetto con un personaggio davvero singolare: il detective privato Sam Pezzo.
 Quando Giardino realizza Sam Pezzo ha trentadue anni e alle spalle un'avviata carriera d'ingegnere elettronico abbandonata all'improvviso per dedicarsi totalmente alla sua vera passione: i fumetti.
Nelle prime storie, antecedenti Sam Pezzo, il suo tratto risulta abbastanza piatto e non tralascia la meravigliosa linea chiara che caratterizzerà i suoi lavori futuri.
Azione, intrigo e pericolo sono gli ingredienti base per le storie di Sam Pezzo.
Poi nel maggio del 1979, sulle pagine della bella rivista Il Mago esce una storia intitolata Piombo di mancia e fin dalla prima vignetta facciamo la conoscenza di Sam Pezzo. Pagina dopo pagina ci accorgiamo dell'evoluzione grafica dell'artista bolognese, del sapiente uso dei neri e del tratto pulito e deciso che caratterizzerà la sua produzione futura. Ma soprattutto leggiamo delle belle storie, robuste, piene di suspense, molto reali come il suo protagonista. Perché alla fine Sam è un detective privato umano e contraddittorio, disilluso ma dotato anche di una buona dose d'autoironia, intriso d'amarezza, per ciò che vede ogni giorno nella città in cui si muove, senza nome ma facilmente riconducibile a Bologna, città del suo autore.
Nelle sue avventure il protagonista ha a che fare con casi banali, che però si articolano conducendo la storia verso trame intriganti e pericolose; le prende di santa ragione ma a volte centra il bersaglio, e con il suo impermeabile e cappello alla Bogart riesce a conquistare delle procaci bellezze... Il fascino del detective squattrinato e fallito.
Esplicitamente modellato sui grandi personaggi della narrativa hard boiled americana, Philip Marlowe e Sam Spade su tutti e con qualche spruzzatina di 87° distretto di Ed McBain, Sam Pezzo è un perfetto esempio di antieroe.
Il volume edito dalla Comic Art racchiude tutto il ciclo di questo caparbio detective perdente; ma ai nostri occhi, Sam Pezzo sarà sempre un vincente, se non altro per averci fatto conoscere un artista unico come Vittorio Giardino, che ben presto si allontanerà dalle atmosfere noir del suo Sam per affinare penna e matita in spy story più raffinate e intellettuali, diventando così uno degli autori nostrani più famosi al mondo.
Ma le magiche atmosfere dell'esordio, quel tratto grezzo che pagina dopo pagina si affinava e soprattutto la purezza di un personaggio come Sam Pezzo, rimangono irripetibili.
Sam Pezzo, detective perdente. Ma con le donne ci sa fare, nonostante le storie siano destinate a fallire. 

Curiosità: Le storie che vedono Sam Pezzo protagonista sono: Piombo di Mancia del 1978, Nessuno ti riaccompagnerà e Risveglio amaro del 1979, La trappola, Merry Christmas e L'ultimo colpo del 1980, Juke-Box del 1981 e Shit City e Night Fire del 1983.

Altre edizioni: oltre al volume consigliato (al momento il migliore ma da tempo fuori catalogo e un po' caruccio da acquistare su internet e nelle fiere) le storie di Sam Pezzo sono state pubblicate in tre volumi tascabili dalla Lizard nel 1999. Anche nella serie pubblicata dal Corriere della Sera “100 anni di fumetto italiano” è possibile trovare qualche storia del detective nel volume Lo sconosciuto - Noir d'autore pubblicato nel 2010.
Esistono anche delle edizioni di alcune storie, pubblicate negli Albi Orient Express e da L'isola Trovata.



2 commenti:

  1. Ciao Ned,
    il volumone Comic Art della serie Grandi Eroi dedicato a Sam Pezzo resta forse quello che preferisco in questa serie e uno dei miei preferiti anche considerando l'opera intera di Giardino.
    Un'altra edizione interessante è uno dei 4 volumi usciti allegati a l'Espresso dedicati a questo autore. Purtroppo in questa edizione vengono saltate di netto le prime 2 o 3 storie perché ritenute non abbastanza mature graficamente dall'autore, ma il formato è decisamente più consono rispetto ai tascabili lizard.
    E' un'alternativa (anche se "alternativa parziale") all'edizione Comic Art ma ha il pregio di essere di più comune reperibilità e decisamente più economica.

    G. Ossobuco

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    Risposte
    1. Si quella de L'Espresso è molto buona anche se incompleta... sicuramente la scelta di non pubblicare le prime storie è da intendersi col fatto che il tratto di Giardino fosse abbastanza acerbo ma di indubbio fascino... nel volume Comic Art grazie alla pubblicazione completa delle storie è possibile vedere tutta l'evoluzione stilistica di questo grande maestro...

      Grazie come sempre:)

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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