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mercoledì 17 ottobre 2012

300: Edgar P. Jacobs – Il marchio giallo



Alessandro Editore, 2001
(Francia, Le marque jaune, 1953)
È venuto il momento di regolare i nostri conti professore. È arrivato il vostro turno, ora!!!
(Olrik a Mortimer)

Illustrazione per la più famosa avventura di
Blake e Mortimer.
Edgar Pierre Jacobs.
Con un autore come Edgar Pierre Jacobs, una storia a fumetti assume molteplici aspetti: l'atmosfera di un dramma, la suspense di un giallo, la complessità di un intrigo, la fluidità di un gran romanzo letterario, il fascino di un'avventura. C'è tutto questo nei suoi fumetti, questo e molto di più.
C'è la minuziosità del dettaglio, la ricerca storica ma soprattutto c'è la ligne claire. Eh si! quella ligne claire iniziata (se vogliamo darle un'origine) con Georges Colomb e impostata in maniera definitiva da Hergè, che ha fatto e fa impazzire molti autori nostrani (uno su tutti: Giardino) nonché gran parte del popolo francese, che del fumetto è il vero portabandiera europeo, almeno dal punto di vista della diffusione tra le masse.
Quella ligne claire che ha visto nel lavoro di Jacobs uno dei vertici maggiori di sempre.
Autore belga, classe 1904 e collaboratore del mitico autore di Tin Tin, Jacobs riesce a staccarsi dal maestro per iniziare un personale percorso che lo porterà a creare due dei personaggi più importanti del fumetto francese nel mondo: Francis Blake e Philip Mortimer.
Capitano nel servizio britannico il primo, fisico nucleare il secondo, quest'avvincente accoppiata e protagonista di intrighi internazionali, misteri archeologici, minacce di guerre atomiche, viaggi nel tempo in una serie d 'avventure che sono dei veri e propri gioielli artistici di documentazione, passione e ricerca stilistica, che trovano nella storia Il marchio giallo il capolavoro assoluto dell'autore belga (di poco superiore al Mistero della grande Piramide).
Il marchio giallo ha tutto quello che un grande classico deve avere: una grande storia, ritmo, azione, mistero, uniti a un talento artistico e narrativo eccezionale, capace di far immergere il lettore in una Londra degli anni '30 senza l'ausilio di una macchina del tempo.
Perché una storia come Il marchio giallo emana un fascino del tutto particolare, oserei dire magnetico; ti coinvolge, ti cattura e quando finisci di leggerlo non ti sei reso conto di aver letto poco più di sessanta pagine. Ma sono pagine davvero sorprendenti, ogni vignetta ha dietro un lavoro certosino e la composizione di ogni tavola e pressoché perfetta.
Blake e Mortimer alle prese con un nemico invisibile, all'apparenza invulnerabile.
In questa particolare avventura (pubblicata in un'edizione bellissima e fedelissima all'originale da Alessandro Editore), Jacobs riesce a evocare atmosfere tipiche del miglior giallo: fin dal bellissimo inizio in cui il criminale denominato Marchio Giallo si presenta, in una Londra dalla pioggia battente, alle bellissime tavole del disastro ferroviario, a quelle in cui vediamo il pericoloso criminale muoversi come un'ombra tra i tetti di una città notturna intervallata unicamente dal giallo dei fari delle auto o dalla luce dei lampioni, in cui la capitale britannica appare come il perfetto scenario di una storia intrigante, misteriosa e con quel pizzico di fantascienza che non assume mai toni esagerati ma molto realistici.
Perché la realtà è la base di partenza di tutte le avventure di Blake e Mortimer, insieme alla preziosa ricerca che Jacobs fa prima di ogni sua storia; ricerca che passa attraverso la lettura, la documentazione, la consultazioni di esperti in vari settori che porteranno l'autore a realizzare solo otto storie nell'arco di 26 anni di grande carriera.
Otto storie che formano un prezioso diamante del fumetto, di cui Il marchio giallo ne è sicuramente la punta.

Ritmo e azione sono solo due dei tanti ingredienti che compongono
le storie di Jacobs.
Curiosità: Nella storia compare il nemico numero uno dei due eroi, Olrik già comparso nel Mistero della grande piramide. In patria gli albi di Blake e Mortimer costituiscono un vero e proprio patrimonio nazionale tanto che l'editore Dargaud (che gli ristampa continuamente) ha creato un'apposita etichetta Editions Blake et Mortimer. Le storie continuano ancora oggi e sono realizzate da altri autori tra cui Jean van Hamme, Ted Benoit e altri.

Altre edizioni: oltre all'eccellente volume consigliato, del capolavoro di Jacobs, fu pubblicata nel nostro paese, dall'editoriale Gandus, un bel volume cartonato negli anni '70.

2 commenti:

  1. conosci l'edizione cartonata della comic art? se si com'è rispetto a quella da te menzionata?
    grazie

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    Risposte
    1. si la conosco.. va bene comunque... è solo più piccola nel formata ma la sostanza non cambia:)
      a presto:)

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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