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lunedì 22 ottobre 2012

300: Gianluigi Gonano, Gianni De Luca – Il Commisario Spada vol. 1



Edizioni BD - Black Velvet, 2001
(Italia, Il commissario Spada, 1970)

Entrare, signori! Più gente entra più bestie si vedono! Avanti! Venite a vedere il mostro!

(Il commissario Spada, dopo l'incidente)


Gianni De Luca


Esce nelle edicole italiane nell'aprile del 1970, due anni prima del film di Stefano Vanzina La polizia ringrazia, che diede inizio al fortunato genere poliziesco, e già aveva tutte quelle caratteristiche presenti nei vari film cult di Fernando Di Leo, Enzo G. Castellari e compagni.

Il Commissario Spada così com'era nella
sua prima storia col figlio Mario.
Il Commissario Spada usciva sulle pagine del Giornalino, settimanale a fumetti pubblicato dai cattolici e nonostante tutti i limiti che una simile pubblicazione potesse imporre, lo sceneggiatore Gianluigi Gonano e lo strepitoso disegnatore Gianni De Luca riuscirono perfettamente a catturare lo spirito degli anni di piombo, di quell'Italia a mano armata che terrorizzava i cittadini con sparatorie, sequestri, bombe e malavita. Quell'Italia violenta, fredda, viene perfettamente descritta e raffigurata dai due autori nelle sette storie raccolte in questo primo volume immancabile in qualsiasi biblioteca che si rispetti.
La drammatica sequenza dell'incidente
del Commissario Spada.
Il Commissario Eugenio Spada si stacca nettamente dagli eroi polizieschi realizzati oltreoceano: non è bello, abbastanza schivo, dedito al suo lavoro tanto da sacrificare il rapporto con il figlio Mario che vive con lui dopo la tragica morte della moglie. Lo vediamo affrontare un criminale dal volto spettrale che gli rapisce il figlio, aiutare un uomo che non riesce a ricordare perché ha ucciso, e cosi via fin quando un incidente lo sfigurerà in volto costringendolo, nelle avventure successive, a presentarsi ai lettori con la faccia completamente coperta di bende che man mano toglierà scoprendo così il viso che lo renderà noto al grande pubblico.
Una serie decisamente rivoluzionaria: Gonano costruisce delle belle storie, dove la violenza non si vede ma si percepisce in ogni vignetta, ma la vera star è Gianni De Luca, uno dei migliori disegnatori di fumetti del mondo, grande innovatore e stilista. In queste prime storie, osserviamo la sua evoluzione grafica che, grazie a un talento artistico fuori dal comune, ci immerge in una Milano fredda, caotica e violenta, con una serie di personaggi delineati da un tratto che si stacca nettamente da qualsiasi artista in circolazione e che negli anni a venire arriverà a sperimentare soluzioni narrative del tutto nuove.
Per dirla tutta: non c'è niente di quanto fatto successivamente da artisti come Frank Miller e compagni che De Luca non avesse già sperimentato anni prima. E questo la dice lunga sul talento di questo autore geniale ma di certo non coperto dalla fama che meriterebbe.
Gianni De Luca: innovazione e genialità.
De Luca è il vero regista delle storie del commissario Spada. In quasi duecento tavole, l'artista sottopone i suoi lettori a un bombardamento d'immagini senza precedenti, arrivando a inserire anche più di quindici vignette in una sola tavola, passando da sequenze apparentemente semplici a veri e propri capolavori grafici; una vera sbronza d'arte sequenziale mai vista prima. Ecco perché, nonostante l'evoluzione stilistica di De Luca arriverà al culmine con le storie successive del Commissario Spada (di cui parleremo più avanti), è con queste prime avventure che l'artista riesce a raccontare con quella brillantezza e freschezza narrativa che farà di questo capolavoro una delle massime espressioni del fumetto italiano.
Nel fumetto, De Luca e Gonano hanno fatto col Commissario Spada quello che Giorgio Scerbanenco ha fatto con il suo Duca Lamberti nella letteratura. E i due personaggi sono abbastanza collegati: estroversi, si aggirano per la stessa città nebbiosa e violenta e ci raccontano storie che hanno per protagonisti un'Italia media fatta di boss, drogati, ladri, spacciatori e informatori senza scrupoli che impregnano ogni storia del Commissario Spada di un tono cupo e malinconico perfetto specchio di un decennio difficile per il nostro paese.
Gli anni '70 sono stati gli anni in cui il fumetto italiano subiva una vera e propria rivoluzione; era in atto un vero e proprio cambiamento: non più eroi ma antieroi, pochi idealismi e molte disillusioni, poche concessioni al mito dell'eroe invincibile per dare spazio a dei personaggi profondamente vulnerabili. Il fumetto iniziava il suo periodo migliore che si sarebbe protratto fino all'inizio degli anni '90. E Gianluigi Gonano, il Commissario Spada ma soprattutto Gianni De Luca ne furono tra gli indiscussi protagonisti.

Il figlio Mario guarda stupito il nuovo volto di suo padre, il Commissario Eugenio Spada. 
Curiosità

Nelle prime storie il volto del Commissario Spada è quello dell'allora redattore del Giornalino, Gino Tomaselli che fece incontrare De Luca e Gonano e che dopo le prime storie chiese ai due autori di modificare il volto del personaggio, forse perché a disagio per tale scelta. Gonano, ben contento (non aveva mai immaginato il volto di Tomaselli per il suo personaggio) scrisse la storia L'incidente, conferendo al Commissario Spada i connotati spigolosi che oggi tutti conosciamo.

Edizione Consigliata


L'edizione della BDBlack Velvet è ottima e prosegue con altri tre volumi che racchiudono tutte le avventure del Commissario Spada e di cui consiglio vivamente l'acquisto.

Altre edizioni

Nel 1980 la casa editrice Visualprint pubblico due volumi con le avventure del Commissario Spada, oggi reperibili in rete o nel mercato del collezionismo. 
Nel 2008 la Mondadori, nella collana Oscar-Bestsellers ha pubblicato un volume dedicato all'eroe di Gianni De Luca, Il Commissario Spada, gli anni di piombo. Anche il quotidiano La Repubblica, nella serie I grandi classici del fumetto - serie oro, pubblicò una parte delle avventure nel volume Il Commissario Spada, Milano Criminale





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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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